Casarano, imprenditore edile travolto da un cancello: nove morti sul lavoro nel 2026
A Casarano, nel Salento, un imprenditore edile di 61 anni ha perso la vita mentre lavorava al rifacimento di alcuni pilastri. Il cancello scorrevole lo ha travolto, portando a nove le vittime sul lavoro nel Leccese dall'inizio del 2026.
Un cancello scorrevole ha travolto e ucciso Bashkim Rushani, 61 anni, imprenditore edile di origini albanesi residente a Casarano, in provincia di Lecce. L'incidente è avvenuto nella mattinata del 4 novembre nella cittadina del Sud Salento, mentre l'uomo era impegnato in alcuni lavori di ristrutturazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti sulla dinamica dell'accaduto.
Rushani era titolare di una ditta edile e, secondo quanto riferito dal segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Moscara, stava eseguendo il rifacimento di alcuni pilastri quando è stato investito dalla struttura metallica. Restano da chiarire le circostanze che hanno provocato la caduta del cancello.
La morte dell'imprenditore porta a nove il numero delle vittime sul lavoro nella provincia di Lecce dall'inizio del 2026. Un dato che si aggiunge a una lunga serie di incidenti registrati nel territorio salentino e che ha spinto la Cgil a chiedere interventi più incisivi sulla prevenzione e sulla sicurezza.
Il sindacato ha espresso cordoglio alla famiglia, ai collaboratori e agli amici di Rushani. Moscara ha ricordato che, nei giorni precedenti, altri gravi infortuni si erano verificati a Maglie, Porto Cesareo e Galatone, senza provocare conseguenze mortali. Per il rappresentante sindacale, questi episodi confermano la necessità di affrontare un problema che continua a coinvolgere diversi settori produttivi.
A descrivere le dimensioni del fenomeno sono anche i dati diffusi dall'Inail. Nei primi nove mesi del 2026, in provincia di Lecce sono state presentate 3.589 denunce di infortunio sul lavoro, equivalenti a una media di quasi 14 al giorno. Al 30 settembre risultavano otto incidenti mortali, ai quali si aggiunge quello avvenuto a Casarano.
Il bilancio diventa ancora più significativo considerando un periodo più ampio. Negli ultimi dieci anni, nel Salento sono morti 149 lavoratori, mentre nell'intera Puglia le vittime sono state 818. Estendendo il conteggio al 2010, i decessi raggiungono quota 252 nella provincia di Lecce e 1.450 a livello regionale.
Secondo Moscara, per ridurre gli incidenti non basta intervenire dopo le tragedie. È necessario rafforzare la formazione e rendere la conoscenza delle norme di sicurezza una responsabilità condivisa tra imprese e lavoratori. Il segretario della Cgil richiama inoltre il ruolo delle istituzioni e dell'intero sistema economico nella tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Il sindacalista ritiene che gli infortuni derivino spesso dalla combinazione di diversi fattori, legati all'organizzazione delle attività, agli strumenti utilizzati, alle condizioni contrattuali e alla cultura della prevenzione. Per questo chiede controlli più rigorosi, una maggiore attenzione legislativa e iniziative capaci di rendere effettive le misure di protezione durante ogni fase dell'attività lavorativa.
Notizie correlate
Tragedia sul lavoro a Colobraro: muore 66enne schiacciato da un cancello uscito dai binari