Kimi Antonelli oltre la Formula 1, l'amico Lorenzo Mosconi racconta il ragazzo di sempre
Per gli amici di Casalecchio, Kimi Antonelli non è soltanto il nuovo campione del mondo di Formula 1. Lorenzo Mosconi racconta le serate al bowling, i gelati insieme e un'amicizia che resiste agli impegni e alla notorietà.
Il titolo mondiale conquistato in Formula 1 ha cambiato la vita di Kimi Antonelli, ma non il rapporto con gli amici che lo accompagnano dai tempi della scuola. Lorenzo Mosconi, uno dei ragazzi che lo conoscono meglio, racconta un ventenne che continua a cercare occasioni per stare in compagnia, organizzare una serata e condividere le piccole abitudini di sempre, lontano dai circuiti e dagli impegni della Mercedes.
In un'intervista al Corriere di Bologna, Mosconi descrive il pilota come una persona spontanea, disponibile e capace di mantenere rapporti autentici. Per lui, nonostante il successo internazionale, Antonelli rimane soprattutto il compagno con cui trascorrere un pomeriggio in gelateria. «Anche oggi per me è il “bro” con cui andare a prendere un gelato», spiega, ricordando che la notorietà non ha modificato il carattere dell'amico.
La loro conoscenza risale agli anni delle superiori, all'istituto Salvemini di Casalecchio di Reno. Il legame è nato tra i banchi di scuola, quando Antonelli aveva già intrapreso un percorso promettente nel mondo delle corse. Mosconi, invece, seguiva soprattutto il calcio e non aveva una particolare passione per i motori. Questa differenza non ha impedito ai due di costruire un'amicizia che si è rafforzata nel tempo.
Già nei primi mesi di frequentazione, Kimi aveva invitato i compagni al Mugello per assistere alla gara che gli avrebbe consegnato un titolo nelle categorie giovanili. Un gesto che Mosconi ricorda come una dimostrazione della volontà del pilota di coinvolgere gli amici nella propria vita sportiva, senza far pesare i risultati raggiunti.
Oggi Antonelli vive a San Marino e trascorre buona parte dell'anno lontano da Bologna. Gli incontri sono inevitabilmente meno frequenti, ma il gruppo ha trovato il modo di mantenere i contatti. Gli amici di Casalecchio hanno conosciuto quelli sammarinesi e le due compagnie hanno cominciato a frequentarsi, organizzando appuntamenti ogni volta che gli impegni del pilota lo permettono.
Secondo Mosconi, è spesso proprio Kimi a prendere l'iniziativa. Quando torna a casa cerca subito di riunire gli amici, anche soltanto per una cena. In alcune occasioni il gruppo è andato direttamente in aeroporto per accoglierlo e trascorrere qualche ora insieme. «Non è mai successo che lui sia tornato a casa senza che ci vedessimo», racconta.
Tra le attività preferite c'è il basket, una passione che ha portato il gruppo a seguire più volte le partite della Virtus Bologna. Non mancano le sfide sulle piste da bowling di Bologna e San Marino, dove gli amici hanno persino individuato quelle che considerano più fortunate. Il divertimento continua anche sui go-kart, sebbene confrontarsi con un professionista della Formula 1 non sia esattamente una gara alla pari.
Mosconi scherza sui progressi compiuti dal gruppo al volante. All'inizio nessuno riusciva a competere con Antonelli, mentre oggi gli amici riescono almeno a evitare di essere doppiati. Una piccola soddisfazione che racconta il clima delle loro uscite, fatte di competizione, battute e voglia di stare insieme.
Quando si ritrovano, però, le corse rimangono generalmente fuori dalle conversazioni. Si parla della vita quotidiana, degli impegni personali e delle difficoltà che ciascuno può attraversare. Per Mosconi, questa normalità offre anche ad Antonelli la possibilità di allontanarsi temporaneamente dalle pressioni dello sport professionistico. «Se hai un problema di cui parlare, sai che Kimi è presente», osserva.
Un altro tratto che l'amico riconosce al campione è la capacità di comportarsi sempre nello stesso modo, indipendentemente dalle persone che ha davanti. Gli scherzi che il pubblico vede sui social durante i fine settimana di gara fanno parte anche della sua vita privata. Antonelli, racconta Mosconi, conserva lo spirito allegro e la voglia di divertirsi che aveva quando frequentavano la scuola.
Il gruppo segue con partecipazione anche la carriera del pilota. Gli amici si riuniscono spesso per guardare i Gran Premi e hanno avuto l'occasione di accompagnarlo in alcune gare delle categorie minori. Particolarmente significativo è stato il weekend di Imola, quando hanno potuto vivere da vicino l'atmosfera del paddock di Formula 1, un ambiente che nessuno di loro aveva mai frequentato prima.
La conquista del Mondiale 2026, arrivata a Città del Messico con il terzo posto nel Gran Premio del 1° novembre, ha rappresentato una soddisfazione enorme anche per chi lo conosce da anni. Mosconi era convinto che l'amico possedesse le qualità per arrivare ai vertici, pur non immaginando che avrebbe conquistato il titolo così presto.
Nel successo del pilota Mercedes, Lorenzo individua soprattutto una caratteristica decisiva: la forza mentale. Antonelli affronta ogni competizione con la stessa determinazione, sia quando si gioca una partita tra amici sia quando si trova a disputare una gara per il campionato del mondo. «La testa. È mentalmente un passo avanti a tutti. Vuole vincere, sempre», afferma Mosconi.
Una mentalità che, secondo l'amico, si è formata anche grazie alla presenza del padre Marco e al sostegno dell'intera famiglia Antonelli. Dietro i risultati sportivi vede quindi un percorso costruito attraverso il talento, la disciplina e le persone che hanno accompagnato Kimi durante la crescita. Per Mosconi e per gli altri amici, il titolo mondiale è un traguardo da festeggiare insieme, senza rinunciare a quelle abitudini che hanno reso speciale il loro rapporto fin dagli anni di scuola.
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