Marilisa Covasso morta a Trieste, il mistero della presenza nel Magazzino 18

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Marilisa Covasso, 21 anni, viveva a Tomba di Buja. È morta insieme a un giovane di 23 anni nell'incendio del Magazzino 18, nel Porto Vecchio di Trieste. La Procura indaga sulle cause del rogo e sulla presenza dei due nell'edificio chiuso.

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Marilisa Covasso morta a Trieste, il mistero della presenza nel Magazzino 18
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La Procura di Trieste sta cercando di ricostruire le ultime ore di Marilisa Covasso, la ragazza friulana di 21 anni trovata senza vita insieme a un giovane marocchino di 23 anni all'interno del Magazzino 18, nel Porto Vecchio. I due sono morti nell'incendio divampato nella tarda serata di domenica 1° novembre, in un edificio abbandonato il cui accesso era vietato da tempo. Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda proprio le circostanze che avevano portato entrambi nella struttura.

Marilisa era originaria di Tomba di Buja, località della provincia di Udine dove viveva con la famiglia. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità locale. La sindaca Silvia Pezzetta ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale e la vicinanza ai familiari della giovane, coinvolti in una perdita improvvisa.

Quando i soccorritori sono entrati nel Magazzino 18, il fumo aveva già raggiunto i livelli superiori dell'edificio. Durante le operazioni di ricerca, i vigili del fuoco hanno individuato i corpi dei due ragazzi al primo piano. Le prime ricostruzioni indicano che le esalazioni prodotte dall'incendio potrebbero aver impedito loro di raggiungere un'uscita. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione le cause dei decessi.

L'ipotesi sulla quale lavorano gli investigatori è che le fiamme siano partite da un fuoco acceso al piano terra da alcune persone che utilizzavano il magazzino come riparo. Il fuoco sarebbe servito per riscaldarsi o preparare da mangiare, ma avrebbe raggiunto materiali e rifiuti presenti nei locali, provocando una rapida diffusione dell'incendio. Il fumo si sarebbe quindi propagato verso il piano superiore, dove si trovavano Marilisa e il ventitreenne.

Il giovane marocchino trovato accanto alla ragazza risultava destinatario di un precedente decreto di espulsione. Anche la sua presenza nell'edificio rientra negli accertamenti degli inquirenti. Il Magazzino 18, nonostante il divieto di accesso, era frequentato da persone che cercavano un rifugio temporaneo negli spazi dismessi del Porto Vecchio.

La Procura della Repubblica di Trieste ha aperto un fascicolo d'indagine per ricostruire l'origine dell'incendio e verificare eventuali responsabilità. La Polizia di Stato sta esaminando gli elementi raccolti sul posto e le testimonianze di chi si trovava nella zona durante le ore del rogo. Gli investigatori dovranno anche accertare come i due giovani siano entrati nell'immobile e perché vi si trattenessero.

Le forze dell'ordine mantengono i contatti con le istituzioni del territorio friulano, mentre i carabinieri di Buja seguono gli sviluppi della vicenda. Per la comunità di Tomba di Buja resta il dolore per la perdita di Marilisa, mentre l'inchiesta prosegue per chiarire la successione degli eventi che hanno portato alla morte dei due ragazzi.

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