Gianna Nannini torna dove tutto iniziò, GiannaGold celebra 50 anni tra orchestra e rock
Cinquant’anni dopo il primo contratto discografico, Gianna Nannini torna nel teatro milanese dove iniziò il suo percorso. Il nuovo album GiannaGold unisce successi orchestrali e brani inediti, prima di un tour tra Italia ed Europa.
Il Teatro Gerolamo di Milano, dove mezzo secolo fa ottenne il suo primo contratto discografico suonando il pianoforte, ha accolto nuovamente Gianna Nannini per la presentazione di GiannaGold. Il progetto, in uscita venerdì 6 novembre per EMI/Universal Music, ripercorre cinquant'anni di carriera attraverso 29 brani, nuove collaborazioni e arrangiamenti che avvicinano il rock alla musica sinfonica.
A 72 anni la cantautrice senese non considera questo anniversario un traguardo definitivo. «Io sono Gianna Gold. Il gold non è un punto di arrivo, è un punto di partenza», ha spiegato, preferendo parlare di una nuova nascita anziché di una rinascita. E a chi le chiede se il tempo abbia lasciato qualche segno sulla sua energia risponde di sentirsi «inossidabile e non arrugginita».
Uno degli elementi principali del disco riguarda la trasformazione di dieci successi storici in composizioni orchestrali. Canzoni come Latin Lover, Sei nell'anima, I maschi, Ogni tanto e America acquistano sonorità differenti grazie agli arrangiamenti di Wil Malone e all'intervento dell'Orchestra Sinfonica di Londra, diretta da Gavin Greenaway.
La scelta nasce dal desiderio di valorizzare una caratteristica della propria interpretazione che Nannini ritiene particolarmente adatta alla dimensione sinfonica. «La mia è una voce da orchestra, questo l'ho scoperto con Wil Malone», ha raccontato. Per completare il lavoro ha coinvolto anche Manny Marroquin, affidandogli il compito di dare alle registrazioni un suono capace di raggiungere il pubblico internazionale.
Accanto ai brani più conosciuti trovano spazio quattro inediti. Tra questi figurano Meraviglioso errore, composto con Brunori Sas e Dimartino, Cani sciolti e Ricominciassimo, scritto insieme a Gazzelle e Federico Nardelli e prodotto con Dardust. La cantante ha spiegato di aver cercato nuove soluzioni musicali e un rapporto diverso tra parole e voce, senza rinunciare alla propria identità rock.
Il progetto comprende anche America Inc., rilettura della canzone pubblicata nel 1979, realizzata con Dardust e interpretata in duetto con Marracash. Il brano originale, oggi considerato uno dei suoi successi più rappresentativi, incontrò inizialmente difficoltà sul mercato italiano. Nannini ha ricordato che mentre in Germania entrava nelle classifiche, in patria riceveva contestazioni e un'accoglienza decisamente meno favorevole.
Anche il significato dell'America è cambiato nella sua visione. «L'America non rappresenta più quel sogno. È diventata una corporate», ha osservato. La nuova versione della canzone offre così l'occasione per confrontare due momenti molto diversi della sua esperienza artistica e personale.
Il titolo GiannaGold richiama inoltre un'idea di libertà e di possibilità individuale. La cantante ha scelto come simbolo il tarassaco, una pianta i cui semi vengono trasportati dal vento e possono dare origine a nuove fioriture. Un'immagine che associa alla capacità di ricominciare, conservando desideri e aspirazioni anche dopo una lunga carriera.
Ripensando alle scelte compiute, Nannini non manifesta ripensamenti. «Rifarei tutto quello che ho fatto», ha dichiarato. Anche le provocazioni attribuitele nel corso degli anni, secondo la sua interpretazione, non erano costruite per scandalizzare. «Non ho mai voluto provocare, ho solo fatto quello che ero», ha precisato, collegando le reazioni ricevute ai pregiudizi presenti nella società.
La stessa indipendenza caratterizza il suo rapporto con le questioni femminili. La musicista riconosce che per molti anni le donne hanno dovuto confrontarsi con convinzioni discriminatorie, ma rifiuta di essere definita attraverso etichette o atteggiamenti vittimistici. Ricordando il rapporto con il padre, ha spiegato di aver sempre cercato di decidere autonomamente della propria vita, senza accettare imposizioni.
Questa impostazione ha influenzato anche l'educazione della figlia Penelope, cresciuta, secondo la cantante, con una mentalità aperta. Nannini ha parlato inoltre della figura paterna, distinguendo il ruolo di padre dall'esercizio dell'autorità e ricordando che un uomo può esprimere anche una dimensione affettiva e materna.
La libertà resta un elemento essenziale del suo rapporto con il palcoscenico. Nannini si definisce una libertaria e considera il concerto un'esperienza vicina all'opera, nella quale la continuità dell'interpretazione ha un ruolo fondamentale. Interrompere una canzone per parlare, ha spiegato, rischierebbe di spezzare l'emozione e l'ispirazione del momento.
Dopo il concerto tutto esaurito del 19 settembre alla Waldbühne di Berlino, davanti a circa 20mila spettatori, la cantante prepara il ritorno nei palasport con il GiannaGold - Celebration Tour - Live 2027, prodotto da Vivo Concerti. La tournée italiana partirà sabato 13 marzo dal Modigliani Forum di Livorno con la data zero, mentre il debutto ufficiale è previsto lunedì 15 marzo all'Unipol Forum di Milano.
Il calendario proseguirà il 19 marzo al Mandela Forum di Firenze, il 25 marzo alla Kioene Arena di Padova e il 29 marzo al Palazzo del Turismo di Jesolo. Il 31 marzo sarà la volta del Palazzo dello Sport di Roma, seguita dal concerto del 3 aprile al Palasele di Eboli e dall'appuntamento del 6 aprile al Palaflorio di Bari.
Le ultime due date italiane annunciate sono fissate per il 9 aprile all'Unipol Arena di Bologna e per l'11 aprile all'Inalpi Arena di Torino. In autunno il tour raggiungerà l'Europa, con concerti il 14 ottobre ad Amburgo, il 16 a Lipsia, il 18 a Francoforte, il 20 a Stoccarda, il 22 a Monaco di Baviera, il 23 a Norimberga, il 26 a Düsseldorf e il 29 ottobre a Zurigo.
Per gli spettacoli dal vivo Nannini vorrebbe conservare la ricchezza sonora del nuovo album. L'orchestra non accompagnerà la tournée nei palasport, ma la cantante valuta la possibilità di organizzare esibizioni sinfoniche in spazi con caratteristiche acustiche adeguate. Nel frattempo sta lavorando anche ad alcuni brani da eseguire al pianoforte.
Tra i ricordi della sua carriera trova posto anche il Festival di Sanremo. Pur non avendo mai partecipato alla gara come interprete, Nannini conquistò la vittoria nel 2008 come autrice di Colpo di fulmine, portata sul palco da Giò Di Tonno e Lola Ponce. Ha raccontato di aver festeggiato il risultato baciando il televisore, soddisfatta di aver vinto senza presentarsi personalmente in gara.
Quanto a un eventuale debutto come concorrente all'Ariston, la risposta resta ironica. «Aspetto il 2076!», ha scherzato. Per ora i suoi programmi riguardano il nuovo disco, i concerti del 2027 e la ricerca di altre forme espressive, con la convinzione che cinquant'anni di musica possano rappresentare l'inizio di un'ulteriore fase creativa.
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