Iran-Usa, piano militare pronto per il 4 novembre ma Washington resta divisa sull'attacco

Notizia in breve

Il possibile nuovo attacco americano contro l'Iran potrebbe arrivare dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Il piano militare sarebbe pronto, mentre Teheran avverte che risponderà e continua a trattare attraverso mediatori.

Iran
Iran-Usa, piano militare pronto per il 4 novembre ma Washington resta divisa sull'attacco
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Gli Stati Uniti potrebbero avviare una nuova operazione militare contro l'Iran già mercoledì 4 novembre, all'indomani delle elezioni di Midterm. Secondo quanto riferisce il New York Times, il Centcom, il comando americano responsabile delle operazioni militari in Medio Oriente, avrebbe già predisposto un piano d'intervento. La sua eventuale attuazione dipende però dalle decisioni dell'amministrazione statunitense, che non avrebbe ancora raggiunto una posizione condivisa.

Le divergenze a Washington riguardano soprattutto gli strumenti da utilizzare per aumentare la pressione su Teheran. Una parte dell'amministrazione considera necessario un nuovo intervento armato per indebolire il governo iraniano. Altri esponenti ritengono invece che il blocco dello Stretto di Hormuz, accompagnato dalle conseguenze economiche delle restrizioni, possa esercitare una pressione sufficiente senza ricorrere a un'ulteriore offensiva.

La prospettiva di un'escalation militare si accompagna alle difficoltà dei negoziati. Gli ultimi contatti tra Iran e Stati Uniti non hanno prodotto un'intesa, ma i canali diplomatici restano attivi. A confermarlo è stato Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, le cui dichiarazioni sono state riportate da Al Jazeera. Le due parti continuano a comunicare attraverso intermediari nel tentativo di individuare una soluzione.

Da Teheran arrivano tuttavia segnali di forte diffidenza nei confronti delle intenzioni americane. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale iraniana Irna, Baghaei ha richiamato le precedenti esperienze nei rapporti con Washington, sostenendo che queste non consentono di nutrire particolare fiducia nella volontà degli Stati Uniti di perseguire seriamente un accordo diplomatico.

Il portavoce ha inoltre ribadito che l'Iran è pronto a reagire a un eventuale attacco, prospettando una risposta militare devastante qualora il Paese venisse nuovamente colpito. L'avvertimento arriva mentre resta aperta la possibilità di un'operazione americana nelle ore successive alla conclusione delle elezioni statunitensi.

Nonostante la durezza delle dichiarazioni, Baghaei ha precisato che il governo iraniano non intende rinunciare alle opportunità offerte dalla diplomazia. Teheran vuole continuare a utilizzare i negoziati per tutelare i propri interessi e le proprie rivendicazioni, prevenire ulteriori aggressioni e favorire condizioni di sicurezza nella regione.

La situazione resta quindi legata a due sviluppi ancora incerti: la scelta di Washington sull'impiego della forza militare e la possibilità che i mediatori riescano ad avvicinare le posizioni dei due Paesi. Per il momento non è stato annunciato alcun accordo e la disponibilità iraniana a proseguire i colloqui convive con l'avvertimento di una risposta armata a nuove operazioni statunitensi.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Trump: l'Iran tratta con Washington, Teheran frena sulla guerra ma avverte gli Usa Trump parla di trattative in corso con l’Iran mentre Washington rafforza la presenza militare nella regione.

Iran avverte Trump: risposta militare in caso di attacco Usa Teheran alza il livello dello scontro con Washington mentre le proteste interne continuano.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Iran'

⬆