Morte di Jesús de Miguel, per Owono possibile lunga squalifica ma processo penale incerto
La morte di Jesús de Miguel dopo lo scontro in campo con Jesús Owono apre due percorsi distinti. Il portiere dell'Andorra rischia una lunga squalifica, mentre la procura spagnola considera difficile arrivare a un processo penale.
Una possibile sospensione tra otto e dodici giornate e un'indagine giudiziaria dall'esito ancora incerto. Sono le due principali conseguenze che potrebbero riguardare Jesús Owono, portiere dell'Andorra coinvolto nello scontro di gioco costato la vita a Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife. Il calciatore spagnolo è morto martedì 3 novembre 2026, dopo essere stato ricoverato in seguito all'incidente avvenuto durante la partita del giorno precedente.
La polizia spagnola ha avviato accertamenti sotto la supervisione dell'autorità giudiziaria, prendendo in considerazione anche l'ipotesi di omicidio colposo. L'apertura dell'inchiesta non comporta però automaticamente una responsabilità penale del portiere, né significa che nei suoi confronti verrà necessariamente formulata un'accusa.
A ridimensionare la possibilità di un processo è stato José Luis Sánchez-Jáuregui, procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife. Intervistato dall'agenzia Efe, il magistrato ha giudicato molto difficile che la vicenda possa sfociare in un procedimento penale, richiamando i principi stabiliti dalla giurisprudenza della Corte Suprema spagnola per gli incidenti avvenuti durante le competizioni sportive.
Secondo questo orientamento, le lesioni provocate nell'ambito di una normale azione di gioco non costituiscono generalmente un reato. La situazione può cambiare quando si verifica un'aggressione intenzionale estranea alla competizione, come un episodio di violenza contro un avversario mentre il gioco è fermo. Per questo motivo sarà determinante ricostruire con precisione la dinamica dell'intervento di Owono.
Il primo elemento da esaminare sarà il referto dell'arbitro, seguito dalle valutazioni del Comitato di disciplina sportiva. L'organismo dovrà stabilire se l'uscita del portiere possa essere classificata come gioco pericoloso o particolarmente pericoloso e valutare le circostanze dell'impatto. Tra gli aspetti da chiarire figura anche l'eventuale intenzione di arrecare un danno all'avversario.
Sul versante disciplinare, l'estremo difensore dell'Andorra potrebbe ricevere una squalifica compresa tra otto e dodici giornate. Si tratta tuttavia di una possibilità ancora subordinata alle decisioni degli organi competenti, che dovranno esaminare gli atti della partita prima di stabilire eventuali provvedimenti.
Rimane inoltre la facoltà dei familiari di Jesús de Miguel di presentare una denuncia qualora non condividessero le conclusioni degli accertamenti. Un'iniziativa del genere potrebbe determinare ulteriori approfondimenti giudiziari, senza comportare necessariamente l'apertura di un processo a carico di Owono.
Lo stesso Sánchez-Jáuregui ha spiegato che, anche nell'eventualità di una contestazione penale, la fattispecie difficilmente andrebbe oltre quella dell'omicidio per imprudenza meno grave. Una valutazione legata alla distinzione tra un comportamento volontariamente diretto a provocare un danno e un'azione imprudente dalle conseguenze non intenzionali.
La posizione del portiere resta dunque da definire. Mentre sul piano sportivo dovranno essere valutate la pericolosità dell'intervento e l'eventuale sanzione, l'indagine giudiziaria dovrà accertare se esistano elementi sufficienti per ipotizzare una responsabilità penale. Al momento non è stata stabilita alcuna colpevolezza a carico di Owono.
Tragedia en el fútbol Muere Jesús de Miguel tras tras el choque con el jugador del Andorra

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