Alcaraz racconta i dubbi sul recupero, poi elogia Jodar e la sua scalata nella top 10 ATP
Il ritorno ai massimi livelli di Carlos Alcaraz è passato anche attraverso dubbi sulla salute e sulla tenuta fisica. A Parigi lo spagnolo racconta il ruolo decisivo del suo team e applaude la rapida ascesa del connazionale Rafael Jodar.
Carlos Alcaraz ha raccontato le difficoltà affrontate durante il periodo lontano dalle competizioni, spiegando come il sostegno della propria squadra sia stato determinante per ritrovare fiducia. Il tennista spagnolo, attualmente numero 3 del ranking ATP, ne ha parlato alla vigilia del debutto al Masters 1000 di Parigi, ultimo grande appuntamento prima delle ATP Finals.
Il recupero non è stato soltanto una questione fisica. Durante la lunga assenza, Alcaraz ha dovuto confrontarsi con interrogativi legati alle proprie condizioni e alla possibilità di tornare a esprimere il tennis che lo aveva portato al vertice della classifica mondiale. La fiducia nelle proprie capacità ha convissuto con momenti di incertezza.
«Ci sono stati momenti in cui ero sicuro che sarei tornato al mio massimo», ha spiegato l'ex numero uno del mondo. Non sono però mancate le preoccupazioni, soprattutto riguardo alla piena funzionalità del polso e alla possibilità di ritrovare l'efficacia del diritto. Alcaraz si è chiesto più volte se sarebbe riuscito a colpire nuovamente la palla al cento per cento delle proprie possibilità.
A permettergli di superare quelle difficoltà è stato soprattutto il rapporto con i professionisti che lo accompagnano quotidianamente. Secondo lo spagnolo, la fiducia totale nel proprio team rende meno complicato affrontare un percorso di recupero, anche quando i progressi non bastano a cancellare immediatamente ogni dubbio.
Durante l'incontro con la stampa a Parigi, Alcaraz ha dedicato ampio spazio anche a Rafael Jodar, protagonista di una crescita rapidissima nel circuito professionistico. Il giovane connazionale ha raggiunto la decima posizione della classifica mondiale il 2 novembre 2026, appena 287 giorni dopo il debutto nel circuito maggiore, stabilendo un nuovo primato di precocità.
Il numero 3 del mondo ha espresso grande ammirazione per i risultati ottenuti da Jodar nella sua prima stagione tra i professionisti. Ne ha apprezzato non soltanto il rendimento, ma anche l'atteggiamento personale e il lavoro svolto insieme al padre, che lo segue come allenatore.
«È incredibile il modo in cui sta giocando nel suo primo anno nel circuito, sono davvero felice per lui», ha dichiarato Alcaraz, descrivendo Jodar come un ragazzo umile che merita pienamente la posizione conquistata. Il suo ingresso nella top 10 rappresenta inoltre un altro risultato significativo per il tennis spagnolo.
La crescita del giovane giocatore potrebbe proseguire già a Parigi, dove Jodar cerca punti preziosi per conquistare un posto alle ATP Finals di Torino. La sua presenza tra i protagonisti della corsa alla qualificazione conferma quanto sia stata rapida la sua affermazione nel circuito.
Alcaraz ha infine manifestato il desiderio di affrontare Jodar in una partita ufficiale. I due spagnoli non si sono ancora incontrati nel circuito maggiore e l'ex numero uno mondiale considera il connazionale uno dei giocatori da seguire con maggiore interesse nei prossimi anni. Un possibile confronto che, per Alcaraz, rappresenterebbe anche l'occasione di misurarsi con un talento già capace di raggiungere risultati importanti.
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