Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio offre ai soci l'acquisto delle quote con sostegno bancario
Leonardo Maria Del Vecchio propone ai familiari di rilevare le quote di Delfin, con modalità di vendita immediate o graduali. A sostegno del piano indica la disponibilità di una banca internazionale e annuncia una svolta nei rapporti tra eredi.
Una nuova proposta per superare le divisioni tra gli eredi di Leonardo Del Vecchio e ridefinire gli equilibri proprietari di Delfin. Leonardo Maria Del Vecchio ha comunicato agli altri soci della holding familiare la propria intenzione di acquistare le loro partecipazioni, presentando un piano che prevede diverse possibilità di cessione e il sostegno finanziario di un importante istituto bancario internazionale.
L'iniziativa è stata annunciata attraverso una lettera pubblicata il 2 novembre sul Quotidiano Nazionale. Del Vecchio definisce l'offerta la più concreta tra quelle avanzate finora e precisa di aver ottenuto la disponibilità di una banca a finanziare l'operazione. Gli azionisti potranno valutare sia la vendita immediata dell'intera partecipazione sia soluzioni che distribuiscano l'acquisizione su un periodo più lungo.
La proposta arriva dopo anni segnati da divergenze familiari sulla gestione del patrimonio lasciato dal fondatore di Luxottica, scomparso nel 2022. Nella lettera, Leonardo Maria ripercorre le proprie iniziative e riconosce di aver contribuito, in alcune occasioni, ad alimentare le tensioni tra gli eredi.
Il figlio dell'imprenditore ammette di aver commesso errori anche nel modo di affrontare le controversie. Spiega che, dopo la morte del padre, aveva inizialmente cercato di garantire continuità agli assetti societari, partecipando direttamente alle attività di EssilorLuxottica e sostenendo gli equilibri definiti durante la successione.
Successivamente aveva tentato di consolidare quella struttura attraverso l'acquisizione delle partecipazioni detenute dai familiari meno coinvolti nella gestione. Una strategia che, secondo quanto racconta, non aveva prodotto i risultati sperati e lo aveva portato a interrompere quel percorso.
Negli ultimi mesi, invece, Leonardo Maria Del Vecchio ha scelto di privilegiare le trattative rispetto alle iniziative giudiziarie. I suoi consulenti mantengono contatti quotidiani con i rappresentanti degli altri soci per individuare una soluzione condivisa alle questioni ancora aperte.
Tra i passaggi più significativi figura anche la decisione di rinunciare alle azioni legali che aveva promosso contro alcuni familiari. Del Vecchio presenta questa scelta come parte di un cambiamento necessario per ricostruire i rapporti e rendere possibile un accordo sulla proprietà della holding.
La nuova offerta si inserisce dunque in un percorso che punta a superare lo stallo attraverso una proposta economica sostenuta da un finanziamento bancario. La possibilità di scegliere tra una cessione immediata e formule più graduali lascia ai singoli soci margini differenti per valutare l'eventuale uscita dalla compagine proprietaria.
Resta ora da conoscere la posizione degli altri azionisti di Delfin e verificare se la proposta potrà tradursi in un'intesa. L'annuncio segna comunque un nuovo tentativo di affrontare le divergenze ereditarie attraverso una trattativa societaria, dopo una fase caratterizzata da contrasti e iniziative legali.
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