Gasolio, taglio delle accise fino al 7 novembre: risparmio di 4,9 centesimi al litro

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Dal 28 ottobre al 7 novembre 2026 il gasolio beneficia di una riduzione fiscale di circa 4,9 centesimi al litro, IVA compresa. Il provvedimento utilizza 38,7 milioni di maggiori entrate fiscali registrate a settembre 2026.

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Gasolio, taglio delle accise fino al 7 novembre: risparmio di 4,9 centesimi al litro
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Per undici giorni, dal 28 ottobre al 7 novembre 2026, chi utilizza un veicolo diesel potrà beneficiare di una riduzione delle imposte sul carburante. Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 ottobre, modifica temporaneamente l'accisa applicata al gasolio, con un alleggerimento fiscale che corrisponde a circa 4,9 centesimi per litro, considerando anche l'IVA.

La misura è contenuta in un decreto interministeriale adottato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) insieme al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). La nuova aliquota viene fissata a 632,90 euro ogni mille litri, equivalenti a 0,63290 euro al litro, e riguarda il gasolio destinato all'alimentazione dei veicoli.

Il beneficio fiscale è pari a circa 4 centesimi per litro prima dell'applicazione dell'IVA. Considerando anche l'imposta sul valore aggiunto, la riduzione complessiva arriva a circa 4,9 centesimi. Su un rifornimento di 50 litri, il vantaggio teorico è quindi di circa 2,45 euro, a condizione che il taglio venga interamente trasferito al prezzo praticato dal distributore.

Alla base della decisione c'è l'aumento delle quotazioni internazionali del petrolio greggio, che ha determinato maggiori entrate IVA rispetto alle previsioni. Il meccanismo previsto dalla normativa consente di utilizzare una parte di questi incassi aggiuntivi per ridurre temporaneamente il carico fiscale sui Carburanti, attenuando gli effetti dei rincari.

Il decreto stabilisce una copertura finanziaria di 38,7 milioni di euro. L'importo viene recuperato attraverso una quota del maggior gettito IVA maturato tra il 1° e il 30 settembre 2026, senza ricorrere a ulteriori risorse per finanziare lo sconto.

L'intervento interessa direttamente gli automobilisti che utilizzano il diesel e le attività di trasporto che dipendono dal gasolio per gli spostamenti e la distribuzione delle merci. Il risparmio effettivo al distributore potrà comunque risentire delle variazioni dei prezzi industriali e delle politiche commerciali dei singoli operatori.

La riduzione ha una durata limitata e resterà applicabile fino al 7 novembre 2026 compreso. In assenza di ulteriori provvedimenti, dall'8 novembre terminerà il beneficio fiscale previsto dal decreto. Non si tratta quindi di una modifica permanente delle accise, ma di un intervento circoscritto per compensare una parte degli effetti dell'aumento del petrolio.

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