Carburanti Eni, tetto confermato fino a dicembre ma prezzi soggetti a revisione

Notizia in breve

Il limite ai prezzi di benzina e gasolio applicato da Eni proseguirà fino alla fine del 2026, ma gli importi potranno essere rivisti in base al mercato e alle forniture. La società stima un costo trimestrale di centinaia di milioni.

Carburanti
Carburanti Eni, tetto confermato fino a dicembre ma prezzi soggetti a revisione
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Eni manterrà fino al 31 dicembre 2026 il sistema di contenimento dei prezzi dei Carburanti introdotto sulla propria rete di distribuzione. La decisione, confermata da un portavoce del gruppo dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato Claudio Descalzi, prolunga l'iniziativa avviata a settembre per limitare gli effetti dei rincari su famiglie e imprese.

La proroga riguarda il meccanismo del prezzo massimo, mentre gli importi attualmente fissati a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,25 euro per il gasolio non resteranno necessariamente invariati. L'azienda continuerà a esaminare l'andamento delle quotazioni, la disponibilità effettiva dei prodotti e la capacità della propria organizzazione logistica di garantire gli approvvigionamenti. Su questi elementi si baseranno le eventuali revisioni durante gli ultimi mesi dell'anno.

La scelta comporta un impegno economico rilevante per il gruppo energetico. Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, ne ha illustrato le motivazioni durante la call con gli investitori dedicata ai risultati del terzo trimestre 2026. Secondo il dirigente, nelle attuali condizioni di mercato e ipotizzando il mantenimento dei livelli osservati finora, il costo dell'operazione potrebbe raggiungere alcune centinaia di milioni di euro nell'arco di un trimestre.

Gattei ha spiegato che l'intervento risponde alla volontà di conciliare gli obiettivi aziendali di lungo periodo con la responsabilità sociale legata alla vendita di un bene essenziale. Il sostegno ai consumatori, ha osservato, rappresenta una priorità per un'impresa attiva nel settore energetico. Il tetto ai carburanti sarà pertanto mantenuto, pur attraverso verifiche periodiche che consentiranno di adeguarlo alle condizioni del mercato.

La conferma di Eni arriva mentre resta aperta la vertenza degli autotrasportatori, con proteste e blocchi che interessano diverse aree del Mezzogiorno. Sul piano politico, i presidenti dei gruppi di opposizione al Senato hanno chiesto un intervento urgente del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in Parlamento.

Francesco Boccia per il Pd, Luca Pirondini per il M5S, Peppe De Cristofaro per Avs e Raffaella Paita per Italia Viva hanno indirizzato una lettera al presidente del Senato Ignazio La Russa, sollecitando la rapida calendarizzazione delle comunicazioni del ministro. Secondo i firmatari, il decreto legge approvato dal Governo non contiene misure sufficienti ad affrontare le difficoltà economiche denunciate dalle imprese del trasporto.

Le opposizioni contestano soprattutto i tempi e la portata degli interventi. Le nuove risorse, osservano, sono state stanziate dopo settimane di aumenti dei prezzi e mobilitazioni, mentre la copertura aggiuntiva del credito d'imposta si ferma al 5 ottobre. Anche la possibilità di utilizzare i crediti fiscali nel 2027 viene considerata inadeguata rispetto alle necessità immediate delle aziende, chiamate a sostenere le spese per carburante, personale e finanziamenti dei veicoli.

Nella lettera vengono inoltre richiamate due questioni ancora irrisolte per il comparto: la sostenibilità economica delle tariffe di trasporto e le prospettive di rinnovo del parco mezzi. I capigruppo riconoscono le ripercussioni dei blocchi sulla circolazione, sulle attività produttive e sui servizi essenziali, ma ritengono che gli interventi per garantire l'ordine pubblico debbano essere accompagnati da risposte alle richieste degli operatori.

Un'ulteriore critica riguarda la gestione istituzionale della vertenza. I senatori giudicano poco appropriata la decisione di Salvini di seguire il confronto dalla Prefettura di Milano, mentre le difficoltà coinvolgono direttamente Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia. Per le opposizioni, la sede scelta per il confronto rappresenta un segnale della distanza tra l'azione del Governo e i territori maggiormente interessati dalla protesta.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Carburanti Eni, Dona promuove il tetto ma critica i tempi della scelta Il tetto Eni a benzina e diesel porta un beneficio immediato agli automobilisti, ma apre anche il tema dei tempi della scelta.

Carburanti Eni, dal 28 settembre tetto a benzina e gasolio: quanto si può risparmiare Dal 28 settembre Enilive fisserà un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio per 30 giorni.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Carburanti'

⬆