Garlasco, nuova indagine per omicidio sulla morte di Giovanni Ferri: i reperti da riesaminare

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La morte di Giovanni Ferri, trovato senza vita a Garlasco nel 2010, torna all'esame della Procura di Pavia. Dopo l'esposto della vedova, gli investigatori dovranno chiarire alcuni elementi del ritrovamento finora rimasti controversi.

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Garlasco, nuova indagine per omicidio sulla morte di Giovanni Ferri: i reperti da riesaminare
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La Procura di Pavia ha aperto un nuovo fascicolo per omicidio volontario contro ignoti sulla morte di Giovanni Ferri, il meccanico in pensione di 88 anni trovato senza vita a Garlasco il 22 novembre 2010. Il decesso, inizialmente ricondotto a un suicidio, sarà oggetto di ulteriori accertamenti per verificare se la ricostruzione dell'epoca sia compatibile con tutti gli elementi raccolti.

A riferire gli sviluppi è stata la trasmissione «Mattino 5» su Canale 5, durante la quale l'inviato Emanuele Canta ha illustrato le novità investigative. Il procedimento sarebbe stato affidato a un magistrato descritto come un «pm di grande valore», mentre le attività d'indagine saranno condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Moscova. Canta ha definito la scelta della Procura «un segnale forte e di grande serietà sull'indagine».

Il nuovo approfondimento giudiziario arriva dopo l'esposto depositato lo scorso settembre dalla vedova Gabriella, assistita dall'avvocato Fabrizio Gallo. La donna ha chiesto di riesaminare le circostanze della morte del marito, contestando l'ipotesi del gesto volontario sulla quale si erano basate le precedenti conclusioni.

Tra gli aspetti da chiarire figurano soprattutto due oggetti rinvenuti vicino al corpo dell'anziano: un coltello e un fazzoletto intriso di sangue. Per approfondire gli elementi medico-legali e scientifici, il legale della famiglia sarà affiancato da un medico legale, un genetista e un criminologo.

Ferri era stato ritrovato in una stretta intercapedine di via Mulino, a Garlasco, con ferite da taglio alla gola e ai polsi. La nuova indagine dovrà stabilire se gli elementi disponibili permettano di confermare la precedente ricostruzione oppure indichino una diversa dinamica del decesso.

Sullo sfondo resta anche il possibile rapporto con l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nella stessa cittadina nel 2007. Negli anni erano circolate ipotesi su eventuali collegamenti tra quel delitto e alcune morti successivamente classificate come suicidi. Si tratta, tuttavia, di supposizioni che non hanno mai trovato conferma. L'apertura del fascicolo sulla morte di Ferri non dimostra, allo stato, alcun legame tra le due vicende.

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