Dal riso colorato a oltre 100 mila euro di incassi, l'impresa nata da un gioco per i figli
Un gioco preparato in casa per intrattenere i figli durante la pandemia è diventato un'attività commerciale per Juliana B. Partita da riso e coloranti alimentari, ha superato le 10.000 confezioni vendute e i 100 mila euro di incassi.
Oltre 10.000 confezioni vendute e un fatturato complessivo superiore ai 100 mila euro. Sono i risultati raggiunti da Juliana B., che ha trasformato un passatempo per bambini in un'attività dedicata alla produzione di materiali per il gioco sensoriale. Un percorso imprenditoriale cominciato nella cucina di casa, senza esperienza nel commercio elettronico e senza un progetto aziendale già definito. La sua attività The Creative Mix Shop ha sede e produce i suoi kit a Halifax, nella provincia della Nuova Scozia, in Canada.
Come raccontato a People, l'idea risale al periodo della pandemia, quando Juliana trascorreva le giornate in casa con una neonata di due mesi e un altro figlio di 18 mesi. Cercando qualcosa che potesse tenere occupato il più grande, decise di utilizzare alcuni ingredienti disponibili nella dispensa. Mescolò del riso con coloranti alimentari, ottenendo un materiale adatto alle attività sensoriali dei bambini.
Il risultato andò oltre le aspettative. Juliana rimase colpita dalla capacità di un ingrediente tanto comune di intrattenere il piccolo e concederle qualche momento di tranquillità. Da quell'esperimento nacque l'idea di preparare altre confezioni e proporle anche ad altre famiglie.
I primi sacchetti di riso colorato comparvero su Facebook Marketplace. Le richieste ricevute incoraggiarono la donna a sperimentare combinazioni cromatiche e ambientazioni differenti, adattando progressivamente i prodotti alle preferenze degli acquirenti. Attraverso TikTok arrivarono ulteriori suggerimenti, che la spinsero ad aggiungere all'offerta anche kit contenenti pasta modellabile preparata artigianalmente.
Il passo successivo fu l'apertura di un negozio su Etsy. Juliana non aveva mai gestito una piattaforma di vendita online, ma appena tre giorni dopo il lancio arrivò il primo ordine da parte di una persona che non conosceva. Fu una conferma della possibilità di raggiungere clienti anche al di fuori della propria cerchia personale.
Tra ottobre e novembre 2021 l'attività registrò un'accelerazione significativa, superando in un solo mese l'equivalente di 5.600 euro di vendite. Juliana ha raccontato di aver capito proprio allora che quello che considerava inizialmente un piccolo progetto domestico poteva trasformarsi in un'impresa dalle prospettive ben più ampie.
La crescita portò anche alla necessità di riorganizzare il lavoro. Nel 2023 la donna decise di ridurre la varietà degli articoli proposti, abbandonando le produzioni meno funzionali per dedicarsi esclusivamente alle miscele e ai kit sensoriali. Concentrando tempo e risorse su una gamma più precisa, riuscì a sviluppare ulteriormente le vendite, fino a raggiungere i risultati economici complessivi dichiarati.
Juliana ha gestito l'attività continuando contemporaneamente a occuparsi dell'istruzione domestica delle sue due figlie. Anche l'organizzazione delle giornate è cambiata con l'espansione dell'impresa. Se inizialmente preparava gli articoli e confezionava le spedizioni direttamente sul tavolo della cucina, oggi dedica una parte consistente del proprio tempo alla realizzazione di tutorial e alla progettazione di nuove attività creative.
Al lavoro commerciale ha affiancato Sensory Makers, una community attraverso la quale condivide la propria esperienza e accompagna altre donne interessate a entrare nel settore dei materiali sensoriali. Un progetto nato dalla volontà di mettere a disposizione le conoscenze acquisite durante il suo percorso.
Ripensando agli inizi, Juliana ricorda che il suo obiettivo era semplicemente ottenere qualche entrata mentre si prendeva cura dei figli. La possibilità di aiutare oggi altre aspiranti imprenditrici rappresenta per lei una delle soddisfazioni maggiori. A chi desidera avviare un'attività suggerisce di non lasciarsi condizionare dai risultati altrui, di seguire le proprie idee e di continuare a lavorare su ciò che appassiona, anche quando i progressi richiedono tempo.
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