Federica Brignone rinuncia a Sölden, la salute viene prima del ritorno sugli sci
Federica Brignone salterà il gigante di apertura a Sölden e non fissa una data per il rientro. Dopo l'operazione di agosto cammina meglio, ma vuole recuperare una vita quotidiana normale prima di tornare a gareggiare sugli sci.
La nuova stagione di Coppa del Mondo prenderà il via sabato 24 ottobre a Sölden senza Federica Brignone. La campionessa olimpica prosegue il percorso di recupero dall'infortunio e, almeno per il momento, preferisce non indicare una possibile data per il ritorno alle competizioni. La priorità è ritrovare una condizione fisica che le permetta di affrontare non soltanto le gare, ma anche le attività quotidiane senza le difficoltà che l'accompagnano ormai da un anno e mezzo.
Intervistata dal Corriere della Sera in occasione della presentazione a Roma del documentario “Federica – L'ultima Olimpiade”, la sciatrice ha raccontato i progressi registrati dopo l'intervento chirurgico di agosto. Oggi riesce a camminare meglio rispetto ai mesi precedenti, pur sapendo che l'infortunio potrebbe lasciare conseguenze permanenti. Il suo obiettivo è limitarle il più possibile, senza compromettere ulteriormente la propria salute per anticipare il rientro agonistico.
Brignone non ha perso il desiderio di gareggiare, ma considera il benessere personale una condizione indispensabile per tornare sugli sci. La lunga riabilitazione ha modificato il suo rapporto con i tempi dello sport. Prima di pensare ai risultati, vuole recuperare una normalità che le manca da molto tempo e non trascorrere il resto della vita con difficoltà nella camminata.
Durante l'estate, prima dell'ultima operazione, ha comunque cercato di mantenere uno stretto contatto con le attività sportive. In Sardegna si è dedicata al kitesurf, incontrando qualche difficoltà nonostante le condizioni favorevoli. Ha poi trascorso buona parte del tempo libero praticando downhill in bicicletta, una disciplina che considera particolarmente utile anche sul piano psicologico perché le restituisce sensazioni vicine a quelle dello sci.
Tra le passioni che vorrebbe coltivare maggiormente c'è anche il surf, per il quale immagina scherzosamente di avere un giorno una casa affacciata sull'oceano. Nella sua vita fuori dalle competizioni continuano inoltre ad avere un ruolo fondamentale gli affetti, gli amici e le persone con cui desidera condividere il tempo libero. Una delle attività semplici di cui sente maggiormente la mancanza è giocare a tennis.
Proprio parlando di tennis, Brignone ha ricordato l'incontro estivo con Jannik Sinner al J Medical. La sciatrice conosce le difficoltà di un atleta costretto a interrompere l'attività e ritiene che il tennista debba concedersi tutto il tempo necessario per recuperare completamente, senza lasciarsi condizionare dalla volontà di tornare subito in campo.
Il consiglio nasce dalla sua esperienza personale. Nel corso della carriera, ha spiegato, le è capitato più volte di trascurare i segnali inviati dal proprio corpo, pagando successivamente le conseguenze di quelle scelte. Per questo spera che Sinner non commetta lo stesso errore, soprattutto considerando quanto possa essere complicato gestire un problema fisico che non impedisce necessariamente di svolgere i normali movimenti quotidiani.
Brignone conserva una grande fiducia nelle capacità del tennista azzurro e ritiene che, una volta recuperata pienamente la condizione, possa tornare a esprimersi ai massimi livelli. È però convinta che per uno sportivo fermarsi rappresenti spesso una delle decisioni più difficili. Una consapevolezza che oggi guida anche il suo percorso, mentre la stagione dello sci riparte senza di lei.
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