Addio a Tom Skerritt, da Alien a Top Gun e l'Emmy per La famiglia Brock
Tom Skerritt, volto di Alien e Top Gun, è morto a 93 anni per cause naturali. Dalla fantascienza ai grandi ruoli televisivi, l'attore americano ha attraversato oltre sessant'anni di cinema, conquistando anche un premio Emmy nel 1993.
È morto il 21 ottobre 2026, all'età di 93 anni, Tom Skerritt, attore statunitense che ha lasciato il proprio segno nel cinema e nella televisione attraverso personaggi diventati familiari a diverse generazioni di spettatori. La famiglia ha comunicato il decesso il giorno successivo, precisando che è avvenuto per cause naturali. Non è stato reso noto il luogo della morte.
Per molti resterà il capitano Arthur Dallas di Alien, per altri l'istruttore Viper di Top Gun. Ma uno dei risultati più importanti della sua carriera arrivò sul piccolo schermo, grazie alla serie La famiglia Brock (Picket Fences). Nel 1993, interpretando lo sceriffo Jimmy Brock, conquistò l'Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica, ottenendo un'altra candidatura nel 1994.
Nato a Detroit il 25 agosto 1933 con il nome di Thomas Roy Skerritt, aveva inizialmente immaginato per sé una strada molto diversa dalla recitazione. Dopo il diploma alla Mackenzie High School, conseguito nel 1951, si arruolò nell'aeronautica militare americana con il desiderio di viaggiare e diventare pilota. Fu invece destinato a incarichi amministrativi ad Austin, in Texas.
Conclusa l'esperienza militare, studiò inglese alla Wayne State University e successivamente frequentò l'Università della California a Los Angeles, dove si avvicinò alla recitazione. Il debutto cinematografico arrivò nel 1962 con Caccia di guerra (War Hunt), film ambientato durante la guerra di Corea nel cui cast figuravano anche Robert Redford, John Saxon e Sydney Pollack.
Durante gli anni Sessanta lavorò soprattutto in televisione, partecipando a produzioni popolari come Bonanza, Il virginiano, L'ora di Hitchcock e Ai confini della realtà. Furono esperienze che gli permisero di costruire progressivamente una carriera destinata a protrarsi per oltre sei decenni.
La svolta cinematografica arrivò nel 1970, quando Robert Altman lo scelse per MASH, commedia antimilitarista ambientata in un ospedale da campo durante il conflitto coreano. Skerritt interpretava Duke Forrest, chirurgo che nelle sequenze iniziali raggiunge la propria destinazione insieme a Hawkeye Pierce, interpretato da Donald Sutherland, dopo aver sottratto una jeep. Il successo del film contribuì ad ampliare la sua notorietà, anche se Forrest non venne riproposto nella successiva versione televisiva.
Skerritt conservò un ricordo particolarmente positivo della collaborazione con Altman. Nel volume Robert Altman: The Oral Biography, pubblicato nel 2009, raccontò come il regista lo avesse incoraggiato a sperimentare senza temere gli errori. Quella libertà creativa, compresa la possibilità di esporsi al ridicolo, rappresentava per lui una componente fondamentale del lavoro di attore.
Nel 1979 arrivò uno dei personaggi più riconoscibili della sua filmografia. Ridley Scott gli affidò il comando della Nostromo in Alien, il film di fantascienza interpretato anche da Sigourney Weaver. Nei panni del capitano Dallas, Skerritt entrò nella storia di una pellicola destinata a diventare un riferimento del genere.
Inizialmente, però, non era convinto di accettare. Temeva che gli effetti speciali potessero assorbire una parte eccessiva del budget, penalizzando gli altri aspetti della produzione. Cambiò idea dopo aver visto I duellanti, esordio cinematografico di Scott, apprezzandone soprattutto la qualità visiva e l'attenzione alla regia.
Un altro incontro decisivo con il grande pubblico avvenne nel 1986 grazie a Top Gun, diretto da Tony Scott. Skerritt interpretava Mike Metcalf, conosciuto come Viper, istruttore esperto e figura autorevole per Pete Maverick Mitchell, il giovane aviatore interpretato da Tom Cruise. Un ruolo che consolidò la sua immagine di interprete credibile nei panni di militari, uomini di comando e personaggi dotati di forte autorità.
La sua versatilità, tuttavia, andava ben oltre questo genere di interpretazioni. Nel 1992 Robert Redford lo volle in In mezzo scorre il fiume, affidandogli il ruolo del reverendo MacLean, padre di due fratelli cresciuti nel Montana tra educazione religiosa e passione per la pesca.
Numerosi anche gli altri titoli della sua carriera cinematografica. Partecipò a Harold e Maude nel 1971, Gang nel 1974 e Due vite, una svolta nel 1977, pellicola diretta da Herbert Ross che ottenne undici candidature agli Oscar. Lavorò inoltre con David Cronenberg in La zona morta, adattamento del romanzo di Stephen King uscito nel 1983.
Tra le produzioni successive figurano Fiori d'acciaio (1989), La recluta (1990), accanto a Clint Eastwood, e Contact (1997), diretto da Robert Zemeckis. Nel 2012 si prestò anche a una breve apparizione ironica nei panni di se stesso nella commedia Ted.
La televisione occupò uno spazio altrettanto importante nella sua attività professionale. Dal 1992 al 1996 fu uno dei protagonisti di La famiglia Brock, serie ideata da David E. Kelley e ambientata nella cittadina immaginaria di Rome, nel Wisconsin. Il suo Jimmy Brock era uno sceriffo sposato con una dottoressa e padre di tre figli, impegnato a gestire le vicende di una comunità spesso attraversata da situazioni insolite.
Il personaggio gli valse il prestigioso Emmy del 1993. Skerritt aveva già partecipato alla sitcom Cin cin, interpretando Evan Drake, ex superiore di Rebecca Howe. Successivamente apparve anche in Will & Grace, West Wing - Tutti gli uomini del Presidente e Law & Order - Unità vittime speciali.
Nel 2006 entrò nel cast di Brothers & Sisters come William Walker, marito del personaggio interpretato da Sally Field. Sebbene William fosse già morto all'inizio della vicenda televisiva, l'attore comparve in diverse sequenze ambientate nel passato. Con Field aveva precedentemente condiviso il set di Fiori d'acciaio.
Tra i lavori cinematografici della maturità figura East of the Mountains, uscito nel 2021, nel quale interpretò un cardiochirurgo vedovo e ormai in pensione che scopre di avere una malattia terminale. Una prova drammatica arrivata dopo decenni di interpretazioni distribuite tra cinema, televisione e generi differenti.
Fuori dal set, Skerritt dedicò parte delle proprie energie alla formazione artistica e alle iniziative sociali. A Seattle contribuì alla nascita di TheFilmSchool, progetto pensato per accompagnare aspiranti registi e autori nello sviluppo delle loro capacità narrative.
Il rapporto con il mondo militare, conosciuto personalmente durante la giovinezza, trovò una nuova espressione nel Red Badge Project. L'iniziativa offre ai veterani delle forze armate strumenti per raccontare le proprie esperienze attraverso la scrittura, sostenendoli anche nell'affrontare difficoltà legate al disturbo da stress post-traumatico, all'ansia e alla depressione.
Un altro ambito del suo impegno fu la tutela ambientale. Anche grazie all'esperienza maturata con In mezzo scorre il fiume, partecipò alla promozione di Reflections of the River, progetto documentaristico dedicato alle condizioni dei fiumi americani e alla conservazione dei loro ecosistemi. Sostenne inoltre organizzazioni impegnate nella protezione dei corsi d'acqua.
Tom Skerritt lascia la terza moglie Julie Tokashiki, sposata nel 1998, i cinque figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko, cinque nipoti e due pronipoti.
Tom Skerritt, Emmy-Winning Star of Top Gun and Steel Magnolias, Dead at 93

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