Juventus-Rennes 2-2, Woltemade non basta: difesa fragile e primato sfumato

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La Juventus pareggia 2-2 con il Rennes e perde la vetta dell'Europa League. Woltemade firma un assist e segna su rigore, ma i bianconeri pagano le incertezze difensive e vedono annullarsi il gol della possibile vittoria nel finale.

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Juventus-Rennes 2-2, Woltemade non basta: difesa fragile e primato sfumato
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Un punto e diversi problemi ancora da risolvere per la Juventus di Luciano Spalletti. All'Allianz Stadium i bianconeri chiudono sul 2-2 contro il Rennes, lasciando il primo posto nella classifica di Europa League. La squadra mostra una reazione rispetto alla pesante sconfitta con la Lazio, ma continua a concedere troppo agli avversari. A evitare il ko è Woltemade, protagonista di entrambe le reti juventine e migliore in campo.

La partita comincia nel segno della Juventus. Dopo appena cinque minuti Woltemade inventa un passaggio in profondità per Celik, che attacca lo spazio e supera il portiere con un diagonale mancino. Il vantaggio dura però soltanto dieci minuti. Al 15' Al Taamari sfugge alla marcatura di Gatti e trova il pareggio con una conclusione ravvicinata, approfittando delle difficoltà della retroguardia bianconera.

Prima dell'intervallo arriva anche il sorpasso francese. Al 43' Douglas Luiz intercetta il pallone con una mano nella propria area e l'arbitro Krogh concede il calcio di rigore. Dal dischetto l'ex laziale Dia non sbaglia e porta il Rennes sull'1-2. Spalletti perde inoltre Celik, costretto a lasciare il campo per un fastidio alla coscia e sostituito da Kalulu all'inizio della ripresa.

La Juventus cerca di recuperare terreno e al 67' beneficia a sua volta di un penalty. Woltemade si presenta dagli undici metri e realizza il 2-2. Il tedesco prova poi a completare la rimonta con altre tre conclusioni, trovando sempre la resistenza della difesa ospite. Nei minuti conclusivi Lucumi riesce a mandare il pallone in rete sugli sviluppi di una mischia, ma Krogh annulla per la posizione irregolare del colombiano.

Nelle pagelle bianconere il voto più alto spetta a Woltemade, 7. L'attaccante tedesco abbina qualità nella costruzione e concretezza, servendo l'assist per Celik e trasformando con sicurezza il rigore del pareggio. Cerca ripetutamente anche la seconda rete personale, confermandosi il giocatore più incisivo della Juventus.

Tra le valutazioni positive figura Celik, 6,5. Il suo inserimento iniziale vale l'1-0 e il secondo gol personale in Europa League. Sulla fascia deve confrontarsi con Nagida, prima di fermarsi all'intervallo per un problema alla coscia. Il sostituto Kalulu merita 6,5 per una prestazione ordinata, prima da centrale e successivamente da terzino.

Vicario ottiene 6. Il portiere controlla senza difficoltà il tentativo centrale di Rongier, interviene con maggiore impegno sul sinistro di Nagida e si distingue per un'uscita in mezzo agli avversari. Non ha responsabilità decisive sulle due marcature francesi. Sufficienza anche per Nico Gonzalez, 6, entrato al 15' della ripresa al posto di Gatti e capace di aumentare il dinamismo offensivo muovendosi tra le linee.

Il reparto arretrato raccoglie invece giudizi negativi. Gatti prende 5: partecipa all'azione del vantaggio, ma perde Al Taamari in occasione dell'1-1 e soffre spesso la velocità dell'avversario. Stesso voto per Bremer, ancora lontano dai suoi livelli abituali dopo la difficile prestazione contro la Lazio. Kelly, anche lui da 5, appare poco sicuro negli interventi e riceve diversi richiami dalla panchina. Al suo posto entra Lucumi al 35' del secondo tempo, senza voto.

A centrocampo pesa soprattutto la prova di Douglas Luiz, 5. Il brasiliano fatica a dare velocità alla manovra e commette il fallo di mano che permette al Rennes di portarsi in vantaggio. Nella ripresa migliora leggermente, senza riuscire a riscattare gli errori precedenti. Anche Koopmeiners si ferma a 5: partecipa poco al gioco e si segnala quasi esclusivamente per un tiro dalla lunga distanza, troppo centrale per creare problemi.

McKennie riceve 5,5 per una gara condizionata da diversi palloni persi. Avrebbe anche l'occasione di segnare, ma Samba gli nega la rete su un'azione comunque viziata da un precedente fallo di Kolo Muani. Identico voto per Cambiaso, più impegnato nella copertura che nelle iniziative offensive. Arriva in ritardo nell'azione del primo gol francese e, con una giocata sbagliata, favorisce un'altra pericolosa ripartenza di Al Taamari. Alajbegovic, inserito al 46' della ripresa, resta senza voto.

Il peggiore della Juventus è Kolo Muani, 4,5. L'attaccante attraversa la partita senza riuscire a incidere, producendo soltanto un colpo di testa fuori misura. Spreca inoltre una possibile ripartenza inciampando sul pallone e accumula imprecisioni. Dal 35' del secondo tempo lascia spazio a Boga, anche lui senza voto.

Per Luciano Spalletti arriva un 5,5. Il tecnico può riconoscere alla squadra una maggiore disponibilità a reagire rispetto al tracollo con la Lazio, ma il pareggio mette nuovamente in risalto i limiti dell'organizzazione difensiva e della gestione del centrocampo. La Juventus trova risorse offensive soprattutto nelle iniziative di Woltemade, mentre l'equilibrio complessivo resta insufficiente per conservare il primato europeo.

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