Milano prepara il piano sicurezza per sabato, 500 parà e controlli estesi fuori dal centro
Milano rafforza i controlli in vista delle nuove mobilitazioni di sabato. Oltre 500 militari della Folgore affiancheranno le forze dell'ordine, mentre droni e pattuglie mobili vigileranno anche sulle aree esterne al centro.
Non soltanto piazza Duomo e le vie del centro storico. Il dispositivo di sicurezza predisposto a Milano per sabato interesserà l'intero territorio cittadino, con presidi distribuiti nei diversi quartieri e unità di pronto intervento capaci di raggiungere rapidamente eventuali zone interessate da disordini. La decisione arriva dopo quanto accaduto nel precedente fine settimana e tiene conto della possibilità che i nuovi raduni si spostino verso aree meno sorvegliate.
Il piano prevede l'impiego di oltre 5.000 appartenenti alle forze dell'ordine, ai quali si aggiungeranno 500 paracadutisti della Folgore provenienti da Siena. Anche la Polizia locale mobiliterà tutte le risorse disponibili, utilizzando i propri droni per il controllo dall'alto. Particolare attenzione sarà riservata alle stazioni ferroviarie e agli arrivi da altre province, mentre proseguirà la sorveglianza delle attività sui social network.
Le misure sono state definite durante una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato il sindaco Giuseppe Sala, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il vicepremier Matteo Salvini, il capo della Polizia Vittorio Pisani, le autorità cittadine e i questori delle altre province lombarde.
La presenza dei rappresentanti delle questure lombarde risponde a una necessità precisa. Secondo i dati richiamati da Sala, soltanto il 20% delle persone fermate è residente a Milano. Una parte consistente dei giovani coinvolti proviene infatti dai territori circostanti. Inoltre, sono state segnalate convocazioni per sabato anche in altre città della regione, circostanza che impone di distribuire le risorse senza lasciare scoperti gli altri centri urbani.
Il sindaco non ha nascosto la propria preoccupazione, condividendo tuttavia la scelta di rafforzare la presenza delle forze di sicurezza. Sala ha dichiarato che, nella fase attuale, considera prioritari il controllo del territorio e il contrasto dei disordini, esprimendo apertamente il proprio sostegno all'arrivo dei cinquecento militari.
Uno degli aspetti più delicati riguarda la difficoltà di prevedere dove possano verificarsi nuove concentrazioni. Piantedosi ha spiegato che la presenza rafforzata nelle zone centrali potrebbe indurre i gruppi a riunirsi altrove. Per questa ragione saranno predisposte pattuglie mobili, oltre ai presidi fissi nei diversi quadranti della città, così da consentire interventi anche in luoghi non individuati preventivamente.
Le autorità stanno inoltre seguendo l'evoluzione delle convocazioni online, tra gruppi che si moltiplicano, notizie false e messaggi che invitano a partecipare alle mobilitazioni. Piantedosi ha definito il fenomeno «inedito e insidiosissimo», evidenziando le difficoltà legate alla natura spontanea e ai movimenti poco prevedibili dei partecipanti. Salvini ha confermato che la Polizia postale è impegnata nel monitoraggio della rete.
Al termine dell'incontro, il vicepremier si è detto rassicurato dall'organizzazione predisposta, richiamando sia il numero degli operatori già presenti a Milano sia il contributo aggiuntivo della Folgore. Un rafforzamento che, secondo il ministro, consentirà di affrontare con maggiore capacità di risposta le eventuali criticità.
Piantedosi ha infine precisato le modalità di impiego dei paracadutisti. I militari opereranno a supporto di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, nell'ambito di un programma dettagliato stabilito dall'autorità provinciale di pubblica sicurezza, sotto la responsabilità del prefetto.
Il loro intervento non sarà limitato alla presenza sul territorio. Nell'esercizio delle funzioni di pubblica sicurezza attribuite, potranno effettuare pattugliamenti, fermare persone e adottare i provvedimenti consentiti dalle disposizioni applicabili. L'obiettivo operativo è garantire una copertura capillare di Milano, mantenendo la possibilità di intervenire rapidamente anche in caso di spostamenti improvvisi dei gruppi coinvolti.
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