Protesta Tir, stop ai blocchi in Sicilia e Calabria mentre il governo prepara gli aiuti

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La sospensione dei blocchi in Sicilia e Calabria apre uno spiraglio nella protesta dei Tir, ma in Campania restano pesanti disagi per consegne e rifornimenti. Oggi il governo esamina un decreto di aiuti per trasportatori e agricoltori.

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Le prime sospensioni della mobilitazione degli autotrasportatori arrivano alla vigilia di un nuovo passaggio decisivo per la vertenza sul caro Carburanti. Dopo giorni di presidi e difficoltà nella distribuzione delle merci, Sicilia e Calabria hanno annunciato lo stop alle proteste, mentre il Consiglio dei ministri del 22 ottobre è chiamato ad approvare un decreto legge con interventi economici destinati al trasporto su strada e nuove risorse per l'agricoltura.

La situazione rimane particolarmente delicata in Campania, dove i blocchi hanno interessato diversi accessi autostradali, provocando rallentamenti nelle consegne e problemi di approvvigionamento. Presidi sono stati segnalati a Nola, Avellino Est, Mercato San Severino, Capua e Caserta Nord. È stato invece sciolto quello organizzato nei giorni scorsi al casello di Caianello, lungo l'autostrada A1.

Le conseguenze della protesta coinvolgono ormai numerose attività economiche. In alcune aree di Napoli diversi distributori hanno esaurito il carburante, mentre i ritardi nel trasporto degli alimenti hanno determinato carenze sugli scaffali di alcuni supermercati. Difficoltà vengono segnalate anche nella ristorazione, nella moda, nel settore degli imballaggi, nella gestione dei rifiuti e nelle spedizioni di pacchi e corrispondenza.

Problemi anche per il trasporto aereo. Le difficoltà nei rifornimenti di carburante interessano gli aeroporti di Napoli, Salerno, Catania, Reggio Calabria e Crotone. Enav ha diffuso avvisi alle compagnie per segnalare la disponibilità limitata di carburante Jet A1 in alcuni scali meridionali, invitando gli operatori a programmare le partenze con quantitativi sufficienti per le successive tratte.

In Sicilia, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) ha deciso di revocare i blocchi dopo un confronto nella Prefettura di Catania. Una scelta che arriva mentre proseguono le interlocuzioni istituzionali per individuare soluzioni alla crisi del comparto.

Anche Fedralog ha comunicato la sospensione della mobilitazione in Calabria. La federazione ha spiegato di aver assunto una decisione difficile, motivata dalla volontà di tutelare cittadini, imprese e sicurezza collettiva. Resta però determinante l'appuntamento del 27 ottobre con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

L'organizzazione intende concedere al governo il tempo necessario per presentare risposte alle richieste degli operatori. In mancanza di provvedimenti ritenuti adeguati, Fedralog ha già prospettato una nuova iniziativa, con un corteo di mezzi pesanti diretto verso Roma.

Sul versante istituzionale, il decreto in preparazione punta soprattutto ad alleggerire i costi sostenuti dalle imprese di autotrasporto. Secondo quanto comunicato dal MIT, particolare attenzione sarà riservata ai piccoli operatori, compresi i cosiddetti padroncini, e alle categorie rimaste escluse dagli interventi consentiti dalla normativa europea.

Tra le misure individuate figurano compensazioni per l'aumento del prezzo del gasolio, sospensione dei canoni di leasing e digitalizzazione della lettera di vettura. Il ministero sta lavorando anche per rendere rapidamente operative le disposizioni concordate con le rappresentanze del settore e salvaguardare la regolarità del mercato.

Il provvedimento è stato preparato nel corso di una riunione presieduta il 21 ottobre da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Al tavolo hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi e Francesco Lollobrigida, il viceministro Edoardo Rixi e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Durante il vertice sono stati esaminati gli esiti del confronto con le associazioni degli autotrasportatori, i tempi di attuazione degli aiuti e gli ulteriori interventi destinati alle imprese agricole. Fonti di Palazzo Chigi hanno confermato l'impegno dell'esecutivo a reperire le risorse necessarie e a trasformare gli accordi raggiunti in provvedimenti immediatamente applicabili.

Accanto alle misure economiche, il governo considera prioritario il ripristino della circolazione sulle principali arterie stradali. Palazzo Chigi ha ribadito la necessità di distinguere le rivendicazioni legittime da eventuali comportamenti contrari alla legge, richiamando la tutela delle attività produttive e del diritto alla mobilità.

Il ministro dell'Interno Piantedosi ha aggiornato gli altri componenti dell'esecutivo sui contatti con i prefetti delle province interessate dalle manifestazioni. Il Viminale sta coordinando le operazioni necessarie per ridurre le congestioni stradali e consentire il passaggio dei carichi essenziali, con particolare riguardo ad alimenti, medicinali e altri beni di prima necessità.

Secondo quanto riferito da fonti governative, le forze dell'ordine hanno già garantito la scorta a circa 500 autotrasportatori. Il servizio continuerà a essere disponibile per gli operatori che ne faranno richiesta, allo scopo di permettere lo svolgimento delle attività lavorative in condizioni di sicurezza.

La gestione della crisi ha intanto aperto un confronto politico alla Camera. Le opposizioni chiedono alla presidente del Consiglio di riferire urgentemente in Parlamento sulle conseguenze economiche delle proteste e sulle iniziative previste per contrastare le difficoltà che stanno interessando il Paese.

Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha sollecitato un'informativa di Meloni, richiamando i problemi nella circolazione delle merci, l'esaurimento delle scorte di carburante e le difficoltà nella distribuzione alimentare. Secondo Conte, gli interventi prospettati finora dal governo non rappresentano una risposta sufficiente alla gravità della situazione.

Alla richiesta si è associata la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che ha invitato la premier ad ascoltare direttamente le categorie coinvolte e a illustrare in Parlamento le misure concrete con cui intende affrontare la crisi. Anche Alleanza Verdi Sinistra e Italia Viva hanno sostenuto la richiesta di un'informativa urgente.

Critiche sono arrivate inoltre da Angelo Bonelli, che ha contestato l'atteggiamento dell'esecutivo nei confronti dei manifestanti, accusando il governo di aver perso il contatto con le difficoltà economiche denunciate dai lavoratori.

Il Consiglio dei ministri dovrà ora definire il contenuto del decreto e le risorse disponibili. La sospensione di alcuni presidi offre un primo alleggerimento della situazione, ma la mobilitazione non risulta conclusa e resta legata alle risposte che arriveranno dalle istituzioni, anche in vista del confronto con gli autotrasportatori fissato per il 27 ottobre.

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