Palazzo Chigi, dissuasori elettromagnetici contro i volatili sullo scalone d'onore
Piccioni e gabbiani hanno creato problemi di igiene nel cortile e sullo scalone d'onore di Palazzo Chigi. La presidenza del Consiglio ha scelto un impianto elettromagnetico per allontanarli, con un contratto fino al 2027.
Un impianto da oltre 18mila euro, IVA esclusa, per impedire a piccioni e gabbiani di sostare negli spazi di rappresentanza della presidenza del Consiglio. È la soluzione adottata a Palazzo Chigi per affrontare un problema che riguarda soprattutto il cortile e lo scalone d'onore, dove gli escrementi degli uccelli hanno compromesso le condizioni igieniche e reso difficoltoso il passaggio.
L'intervento prevede l'utilizzo di Fly Away, un sistema elettromagnetico progettato per scoraggiare la presenza dei volatili senza ricorrere alla loro eliminazione. L'impianto genera un campo che, secondo quanto dichiarato dall'azienda produttrice, interferisce con l'orientamento degli uccelli, inducendoli a evitare l'area protetta e a cercare altri luoghi dove posarsi.
La fornitura è stata affidata alla società Ekonore srl, specializzata in servizi di disinfestazione. Il costo indicato per l'apparecchiatura è di 17.500 euro, ai quali si aggiungono 720 euro per l'assistenza tecnica al montaggio. L'importo complessivo riportato è quindi di 18.220 euro, oltre IVA. Il contratto stipulato con l'azienda resterà valido fino al 31 dicembre 2027.
La decisione arriva durante il governo di Giorgia Meloni, ma la presenza degli uccelli negli edifici della politica romana rappresenta un problema già affrontato in passato. Anche Montecitorio, durante la presidenza di Laura Boldrini alla Camera dei deputati, aveva dovuto adottare misure specifiche per limitare i disagi provocati dagli stormi.
In quel periodo le proteste erano partite soprattutto dal parcheggio riservato ai parlamentari, dove numerose automobili venivano regolarmente ricoperte di guano. Per allontanare gli uccelli era stato installato un dispositivo acustico capace di riprodurre i richiami di altri volatili, in particolare quelli dei predatori, così da rendere meno ospitale la zona.
Il risultato, tuttavia, non aveva risolto definitivamente la situazione. Gli stormi avevano semplicemente cambiato posizione, spostandosi verso piazza Venezia e trasferendo il problema in un'altra area frequentata dai cittadini.
Un ulteriore episodio si verificò nel 2017, quando alcuni gabbiani iniziarono a frequentare assiduamente il cortile della Camera. In una circostanza, uno di questi attaccò un piccione in volo e la carcassa dell'animale finì sui fili di protezione installati durante la presidenza Boldrini, provocando anche la caduta di sangue sulle panchine sottostanti.
A Palazzo Chigi si è ora scelto di intervenire con una tecnologia diversa rispetto ai precedenti dispositivi acustici. L'obiettivo è impedire ai volatili di fermarsi nei punti più delicati della sede del governo, preservando in particolare le condizioni igieniche dello scalone d'onore.
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