Raffaella Carrà torna sul palco come ologramma, Sergio Iapino si dissocia dallo spettacolo
Sergio Iapino prende le distanze dallo spettacolo che riporterà virtualmente Raffaella Carrà sul palco a Roma il 28 dicembre. Il regista chiarisce di non essere coinvolto nel progetto e chiede che il suo nome non venga associato all'iniziativa.
Il progetto di riportare virtualmente in scena Raffaella Carrà incontra la netta presa di distanza di Sergio Iapino. Il regista, legato per molti anni alla cantante scomparsa il 5 luglio 2021, ha affidato a Instagram una dichiarazione pubblica per chiarire la propria posizione rispetto all'iniziativa e impedire che il suo nome venga collegato all'organizzazione.
Lo spettacolo, intitolato The Show Must Go On, è annunciato per il 28 dicembre 2026 al teatro Atlantico di Roma. La produzione prevede una ricostruzione olografica della presenza scenica dell'artista, accompagnata da ballerini dal vivo ed effetti laser. Una formula pensata per riproporre sul palcoscenico la figura di una delle protagoniste più riconoscibili della televisione e della musica italiana.
Iapino ha scelto di intervenire con un comunicato nel quale esclude qualsiasi partecipazione al progetto. «Desidero precisare la mia totale estraneità del concerto olografico di Raffaella Carrà e a qualsiasi altra iniziativa futura a lei dedicata, di qualunque natura essa sia, non condividendone il percorso e le finalità», si legge nella dichiarazione pubblicata sui social.
Il regista ha inoltre specificato di non avere alcun coinvolgimento con la Fondazione Raffaella Carrà ETS. Una precisazione che estende la sua presa di distanza oltre il singolo appuntamento romano e riguarda, più in generale, le iniziative dedicate alla memoria dell'artista.
Nel messaggio Iapino spiega anche le ragioni della scelta di rendere pubblica la propria posizione. «La trasparenza è prima di tutto una forma di rispetto: nei confronti del pubblico e di Raffaella. Per questo, comunico la mia posizione in modo inequivocabile», scrive, indicando come obiettivo quello di «evitare qualsiasi accostamento improprio al mio nome».
La dichiarazione ha raccolto numerose reazioni tra gli utenti di Instagram. Nei commenti diversi sostenitori della cantante hanno espresso apprezzamento per le parole del regista, manifestando perplessità sull'utilizzo della tecnologia olografica per ricrearne la presenza scenica. Tra i messaggi compare anche la frase «Raffaella non avrebbe voluto tutto questo», che riflette l'opinione di alcuni fan e non una volontà direttamente documentata dell'artista.
La posizione di Iapino chiarisce dunque un aspetto preciso della vicenda: il regista non partecipa allo spettacolo annunciato a Roma, non ne condivide percorso e finalità e non intende essere associato alle iniziative organizzate in nome di Raffaella Carrà.
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