Sinner perde il Bonus Pool ATP, lo stop gli costa 4,5 milioni di dollari
Il lungo stop di Jannik Sinner dopo Wimbledon pesa anche sui premi di fine anno. Le assenze nei Masters 1000 gli impediscono di incassare il Bonus Pool ATP, mentre il totale dei guadagni potenziali sfumati arriva a circa 17 milioni di euro.
La stagione di Jannik Sinner si chiude con una conseguenza economica significativa. L'infortunio al ginocchio che lo tiene lontano dalle competizioni dopo la finale di Wimbledon, vinta contro Alexander Zverev, priva il tennista italiano anche del Bonus Pool ATP. Una rinuncia da circa 4,5 milioni di dollari, determinata non dai risultati ottenuti sul campo, ma dal mancato raggiungimento del numero minimo di tornei richiesto dal regolamento.
Il meccanismo prevede la distribuzione annuale di un fondo complessivo di circa 21,5 milioni di euro tra i primi trenta giocatori della relativa classifica, calcolata in base ai risultati nei Masters 1000. Per ricevere il premio, tuttavia, è necessario rispettare determinati requisiti di partecipazione. Sinner ha accumulato troppe assenze negli appuntamenti obbligatori e ha quindi perso il diritto alla propria quota.
Nel conteggio non rientra il Masters 1000 di Montecarlo, considerato un torneo non obbligatorio. L'azzurro, fermo per tutta la seconda parte dell'annata, ha mancato metà degli eventi previsti dal calendario vincolante. Una circostanza che gli impedisce di beneficiare del riconoscimento economico nonostante i risultati conseguiti prima dell'infortunio.
Il Bonus Pool rappresenta soltanto una parte delle entrate potenziali alle quali Sinner deve rinunciare. Considerando gli appuntamenti saltati e i premi che avrebbe potuto conquistare, la stima complessiva raggiunge circa 17 milioni di euro. Si tratta di un calcolo ipotetico, basato sulle opportunità di guadagno offerte dai tornei e non su somme che il giocatore avrebbe avuto automaticamente diritto a ricevere.
Dopo le rinunce a Cincinnati, US Open e Pechino, il numero uno azzurro non ha preso parte nemmeno al Masters 1000 di Shanghai. Il programma di recupero esclude inoltre Parigi, Vienna e le ATP Finals di Torino. Lo stop prolungato apre così la strada ad Alexander Zverev per il sorpasso in vetta alla classifica mondiale.
Per valutare il peso economico delle assenze basta considerare quanto Sinner aveva incassato negli stessi appuntamenti della passata stagione. A Vienna, grazie alla vittoria in finale proprio contro Zverev, aveva ottenuto oltre 500mila euro. Il successivo successo nel Masters 1000 di Parigi, conquistato battendo Félix Auger-Aliassime, gli aveva garantito un assegno da circa 946mila euro.
Ancora più consistente era stato il premio delle ATP Finals. Sinner aveva chiuso il torneo da imbattuto, aggiudicandosi tutte le partite e portando a casa complessivamente 4,5 milioni di euro. A questi risultati si era aggiunto il Bonus Pool di fine anno, dal quale erano arrivati altri quattro milioni.
Un capitolo distinto riguarda il Six Kings Slam, l'esibizione organizzata in Arabia Saudita e rinviata a dicembre a causa della guerra in Medio Oriente. La manifestazione prevede un compenso di partecipazione di 1,5 milioni, oltre ai premi legati ai risultati. Nell'edizione precedente Sinner aveva superato Carlos Alcaraz in finale, chiudendo la competizione con un incasso superiore ai cinque milioni di euro.
La sua assenza dal circuito nella parte conclusiva del 2026 produce dunque effetti che vanno oltre i punti persi nel ranking. Il mancato accesso al Bonus Pool è una perdita economica ormai definita, mentre il resto della stima dipende dai risultati che l'italiano avrebbe potuto ottenere partecipando ai tornei ai quali è stato costretto a rinunciare.
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