Juventus, Spalletti si interroga sulla squadra dopo la Lazio: Conte resta un'ipotesi

Notizia in breve

La sconfitta interna per 3-0 contro la Lazio apre una fase delicata per la Juventus. Spalletti ammette di dover riflettere sul rapporto con i giocatori, mentre la società non valuta per ora un cambio in panchina e incombono quattro partite.

Juventus
Juventus, Spalletti si interroga sulla squadra dopo la Lazio: Conte resta un'ipotesi
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Il futuro di Luciano Spalletti alla Juventus passa anche dalle prossime quattro partite. La dirigenza bianconera, almeno per il momento, non considera un avvicendamento in panchina, ma il pesante 0-3 incassato all'Allianz Stadium contro la Lazio ha reso più delicata la posizione dell'allenatore. La squadra occupa l'ottavo posto in Serie A con 11 punti dopo sette giornate e deve ritrovare continuità in una fase della stagione che non concede pause.

Il calendario propone subito nuovi appuntamenti. Giovedì 22 ottobre la Juventus ospiterà il Rennes in Europa League, poi affronterà due trasferte consecutive contro Lecce e Genoa, rispettivamente il 25 e il 28 ottobre. Il primo novembre arriverà a Torino il Napoli, in una sfida che potrebbe offrire ulteriori indicazioni sulla tenuta del gruppo e sulle prospettive del tecnico.

Intanto, dopo la partita con la Lazio, sono state soprattutto le parole di Spalletti a fotografare le difficoltà del momento. Interrogato sulla fiducia dei calciatori nei suoi confronti, l'allenatore ha ammesso di non avere più le certezze dei giorni precedenti: «Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a ciò che ho fatto».

Un'ammissione accompagnata da una valutazione severa della prestazione. Secondo Spalletti, la Juventus è mancata nella gestione del pallone, nella velocità di esecuzione e nella capacità di imporre il proprio gioco. Il tecnico ha ricordato che, dopo la vittoria europea contro il Celta Vigo, lo staff aveva privilegiato il recupero fisico dei giocatori, rinunciando a ulteriori sedute di allenamento.

Neppure le modifiche alla formazione, con circa sei interpreti diversi, hanno prodotto la risposta attesa. Spalletti ha riconosciuto una squadra lenta sia fisicamente sia mentalmente, incapace di compensare con intensità e determinazione le difficoltà incontrate. A suo giudizio, quando vengono meno questi elementi, nessuna soluzione tattica può essere sufficiente.

I numeri del campionato confermano un avvio complicato: tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, con nove reti realizzate e otto subite. Il successo ottenuto in Europa League non è bastato a dare continuità ai risultati, mentre i fischi arrivati dagli spalti dello Stadium hanno accompagnato una serata particolarmente difficile per l'ambiente juventino.

Nel dopogara non è mancato anche un confronto a distanza con Gleison Bremer. Il difensore brasiliano, commentando la reazione dei compagni alle contestazioni, aveva osservato: «Non punto il dito, ma c'è qualcuno che davanti ai fischi ha paura». Spalletti, chiamato a rispondere in televisione, ha ricordato che la responsabilità del risultato riguarda tutti, compreso il centrale: «Le sconfitte non salvano nessuno, c'è dentro fino al collo anche lui».

La società continua dunque a seguire l'evoluzione della situazione senza aver avviato, allo stato attuale, un percorso verso l'esonero. Le prossime gare serviranno anche a comprendere se l'allenatore riuscirà a ottenere una risposta convincente dai giocatori, tanto sul piano delle prestazioni quanto su quello dei risultati.

Nel frattempo, tra le possibili alternative torna a circolare il nome di Antonio Conte. L'ex tecnico bianconero, libero dopo la separazione estiva dal Napoli, conserva un forte legame con una parte della tifoseria juventina grazie ai successi conquistati durante la sua precedente esperienza a Torino.

Quella di Conte rimane tuttavia una suggestione, non una trattativa concretamente avviata. Anche nell'eventualità di una separazione da Spalletti, sarebbe necessario verificare la disponibilità dell'allenatore salentino ad assumere la guida di una squadra a stagione già iniziata. Per ora la Juventus prosegue con l'attuale tecnico, chiamato a trovare risposte immediate sul campo.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Conte lascia il Napoli, la Juventus valuta il ritorno mentre resta in bilico Spalletti Conte vuole lasciare il Napoli dopo il confronto con De Laurentiis.

Juventus, Spalletti incontra Elkann dopo il crollo con la Fiorentina mentre Conte torna in corsa Spalletti valuta il confronto con Elkann dopo il ko con la Fiorentina e la Juventus riflette sul futuro.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Juventus'

⬆