Nigeria, jet privato perde un portellone in volo: salve le nove persone a bordo

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Un jet privato diretto a Lagos ha perso un portellone durante la salita dopo il decollo da Abuja. I piloti hanno dichiarato l'emergenza e riportato a terra tutte le nove persone a bordo. Il pezzo è stato recuperato nei campi.

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Un volo privato tra Abuja e Lagos si è concluso con un rientro di emergenza all'aeroporto di partenza dopo il distacco di una porta dell'aeromobile. L'incidente è avvenuto giovedì 15 ottobre 2026 e ha coinvolto un Bombardier Challenger 604 operato da Triton Aviation. Le sei persone che viaggiavano come passeggeri e i tre membri dell'equipaggio sono atterrati senza riportare conseguenze.

Il Nigerian Safety Investigation Bureau (NSIB), l'organismo responsabile delle indagini sulla sicurezza aeronautica in Nigeria, ha aperto un'inchiesta per accertare le cause dell'accaduto. Il portellone è stato recuperato dopo essere precipitato in una zona agricola nei dintorni della capitale ed è stato trasferito nell'hangar dell'ente investigativo, dove sarà sottoposto agli accertamenti tecnici.

Secondo la ricostruzione ufficiale, il velivolo, identificato dalla registrazione T7-SEI, era decollato dall'aeroporto internazionale Nnamdi Azikiwe di Abuja alle 16.12 UTC, diretto all'aeroporto Murtala Muhammed di Lagos. Durante la salita, a circa 3.500 piedi di quota, equivalenti a poco più di 1.060 metri, e a tre miglia nautiche dallo scalo, l'equipaggio ha segnalato il distacco della porta dichiarando l'emergenza con un Mayday.

Ricevuta la comunicazione, i controllori del traffico aereo hanno disposto il rientro del jet. Nel frattempo, all'aeroporto sono stati mobilitati i vigili del fuoco, le squadre di soccorso e il personale sanitario, pronti a intervenire in caso di necessità. L'aereo ha completato l'atterraggio sulla pista 22 alle 16.34 UTC, appena 22 minuti dopo la partenza.

La porta mancante è stata individuata da alcuni agricoltori in un'area periferica di Abuja. Sui social sono circolati filmati che mostrano il componente caduto tra i campi. Il direttore generale dell'NSIB, Alex Badeh Jr., ha confermato che il pezzo è stato recuperato e messo in sicurezza nell'hangar destinato alla conservazione dei materiali oggetto di indagine.

Il Challenger 604 coinvolto nell'incidente è un jet bimotore Bombardier utilizzato per il trasporto privato e aziendale, non per i collegamenti commerciali di linea. L'esemplare interessato risulta immatricolato nella Repubblica di San Marino. Secondo quanto riportato da SaharaReporters, l'aeromobile apparterrebbe al miliardario nigeriano Kola Karim, presidente del consiglio di amministrazione della Shoreline Natural Resources Limited (SNRL), società attiva nei settori delle infrastrutture, dell'energia e degli investimenti collegati nell'Africa subsahariana.

Gli investigatori dovranno ora ricostruire le circostanze che hanno provocato la separazione del portellone durante il volo. Al momento non è stata comunicata una causa accertata e non sono stati diffusi dettagli sufficienti per identificare con precisione quale porta si sia staccata. L'NSIB ha annunciato ulteriori aggiornamenti sull'indagine una volta acquisiti nuovi elementi tecnici.

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