Proteste studentesche, il 30 ottobre e il 20 novembre le due date della mobilitazione
Dopo le manifestazioni del 16 ottobre, gli studenti preparano nuove iniziative insieme ai lavoratori contro il caro vita e per maggiori investimenti nella scuola. Il calendario comprende un'assemblea a Roma e due giornate di sciopero.
Due scioperi generali, un'assemblea nazionale e nuove manifestazioni nelle città italiane. Il movimento studentesco ha definito i prossimi appuntamenti della protesta, con l'obiettivo di unire le rivendicazioni degli studenti a quelle dei lavoratori. Le giornate principali saranno il 30 ottobre e il 20 novembre 2026, mentre a Roma sono previste altre iniziative già nella settimana precedente.
Il calendario prende forma dopo le manifestazioni studentesche di venerdì 16 ottobre, organizzate nelle principali città italiane. La mobilitazione prosegue anche dopo le tensioni registrate sabato 17 ottobre a Milano, Torino e Bologna, dove alcuni gruppi di giovanissimi inseritisi nei cortei contro il caro vita hanno dato luogo a scontri e disordini.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre a Roma, dove le diverse realtà studentesche si riuniranno in assemblea per coordinare le prossime iniziative e definire il percorso della protesta. L'intenzione annunciata dagli organizzatori è mantenere attiva la mobilitazione nelle scuole e nelle piazze.
Il giorno successivo, sabato 24 ottobre, sarà invece la volta degli studenti di destra. Azione Universitaria ha promosso nella Capitale una manifestazione con lo slogan "Sblocchiamo tutto". Il corteo partirà alle 10.30 da piazza della Libertà per raggiungere piazza Risorgimento. «Noi siamo dall'altra parte della barricata rispetto a chi distrugge tutto», ha dichiarato l'organizzazione, prendendo le distanze dalle violenze verificatesi durante le precedenti proteste.
La prima giornata di mobilitazione congiunta tra studenti e lavoratori arriverà venerdì 30 ottobre, in occasione dello Sciopero generale proclamato da Usb e da altre sigle del sindacalismo di base. Diverse organizzazioni studentesche hanno già comunicato la propria adesione, tra cui il Collettivo Osa, che figura anche tra i promotori delle manifestazioni del 16 ottobre.
Alla protesta parteciperanno inoltre gli studenti torinesi che hanno manifestato al grido di «blocchiamo tutto». L'obiettivo dichiarato è rafforzare l'alleanza tra scuola e mondo del lavoro attraverso uno sciopero generale contro il governo e contro l'aumento del costo della vita, giudicato ormai insostenibile dai promotori.
Il secondo appuntamento nazionale sarà venerdì 20 novembre, data nella quale coincideranno lo sciopero studentesco europeo e lo sciopero generale della Cgil. Una convergenza che consentirà alle organizzazioni giovanili di affiancare alle richieste dei lavoratori quelle relative alla scuola, con particolare attenzione agli investimenti nell'istruzione e alle difficoltà economiche delle famiglie.
Il Collettivo Osa ha già confermato la partecipazione alle manifestazioni del 20 novembre. Anche Generazione fuoriclasse, iniziativa promossa dalla Rete degli studenti, aderirà alla giornata di protesta e ha annunciato la prosecuzione della mobilitazione permanente negli istituti scolastici e nelle piazze.
Le due date degli scioperi rappresentano quindi i principali momenti di un percorso che le organizzazioni studentesche intendono portare avanti senza interrompere le attività di protesta nelle settimane intermedie, mantenendo tra le rivendicazioni comuni il contrasto al caro vita e la richiesta di maggiori risorse per la scuola.
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