Garlasco, la difesa di Sempio valuta il processo e contesta la misura dell'impronta

Notizia in breve

Nel caso Garlasco, la difesa di Andrea Sempio considera probabile il rinvio a giudizio e chiede di arrivare a un accertamento definitivo. Depositate nuove consulenze, mentre resta senza risposta l'istanza sul filone per corruzione.

Garlasco
Garlasco, la difesa di Sempio valuta il processo e contesta la misura dell'impronta
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

La prospettiva di un processo per l'omicidio di Chiara Poggi viene ormai considerata concreta dai legali di Andrea Sempio. All'uscita dal tribunale di Pavia, il 16 ottobre, l'avvocata Angela Taccia ha definito molto probabile una richiesta di rinvio a giudizio, spiegando che la difesa intende arrivare a un chiarimento definitivo della posizione del proprio assistito.

Per Taccia, che rappresenta il 38enne insieme al collega Liborio Cataliotti, il protrarsi delle indagini non può diventare una condizione permanente. «Andrea Sempio non può essere indagato a vita», ha dichiarato la legale, sostenendo che a questo punto sarebbe preferibile affrontare il processo e accertare una volta per tutte i fatti, anche per consentire al suo assistito di tornare a vivere senza un'indagine indefinita.

La strategia processuale resta comunque da stabilire. La scelta tra rito ordinario e abbreviato sarà affrontata soltanto dopo l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Taccia ha già avviato approfondimenti sulla possibilità di accedere al rito abbreviato, considerando anche le differenze tra la precedente normativa e quella attuale. La decisione verrà presa dopo un confronto tra i difensori.

Quanto ai tempi, Cataliotti ha indicato la primavera del 2027 come possibile periodo per l'udienza preliminare. Una previsione sulla quale Taccia ha invitato alla prudenza, precisando che al momento non esistono elementi sufficienti per individuare una data attendibile.

Un'altra questione ancora aperta riguarda il fascicolo trasmesso dalla Procura di Brescia a quella di Pavia nell'ambito dell'ipotesi investigativa sulla corruzione. I difensori hanno depositato un'istanza per sapere se Andrea Sempio risulti indagato anche in questo procedimento. Non è ancora arrivato alcun riscontro, ma l'avvocata ha ricordato che la Procura non ha l'obbligo di rispondere alla richiesta.

Nel frattempo, la difesa ha depositato nuove consulenze tecniche, soffermandosi anche sulla traccia di un piede attribuita all'assassino e rilevata nell'abitazione di via Pascoli. Secondo quanto riferito da Taccia, la misura non corrisponderebbe a un 39, ma sarebbe indicativamente vicina al 40. La legale ha inoltre sostenuto che l'impronta sarebbe riconducibile a un piede più piccolo rispetto a quello di Andrea Sempio.

Si tratta di una valutazione tecnica presentata dalla difesa, destinata a essere esaminata insieme agli altri elementi dell'indagine. La posizione processuale di Sempio e le eventuali scelte sul rito saranno definite nei successivi passaggi del procedimento.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Garlasco, la difesa di Sempio punta sulla misura dell'impronta e non esclude effetti per Stasi Nel caso Garlasco la difesa di Andrea Sempio sostiene che la traccia del piede attribuita all'assassino sia di dimensioni inferiori rispetto a quelle dell'indagato.

Garlasco, Sempio contesta l'impronta 33 e spera di evitare il processo Andrea Sempio torna a parlare dell’inchiesta sul delitto di Garlasco e contesta il valore dell’impronta 33.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Garlasco'

⬆