Sinner, Cahill avvisato del forfait a Cincinnati all'ultimo: Gilbert parla anche di operazione
Una telefonata ricevuta mentre era diretto all'aeroporto avrebbe informato Darren Cahill del forfait di Jannik Sinner a Cincinnati. Brad Gilbert racconta l'attesa del coach e ipotizza la chirurgia se il dolore al ginocchio dovesse persistere.
Il futuro sportivo di Jannik Sinner resta legato al recupero dall'infortunio al ginocchio, ma dalle parole di Brad Gilbert arrivano anche alcuni particolari sulla situazione vissuta da Darren Cahill. L'ex numero 4 del mondo ha raccontato che l'allenatore australiano sarebbe stato informato soltanto all'ultimo momento della rinuncia del tennista italiano al Masters 1000 di Cincinnati, quando aveva già organizzato il viaggio per raggiungerlo.
Gilbert, che in carriera ha allenato campioni come Andre Agassi e Andy Roddick ed è legato a Cahill da una lunga amicizia, ha ricostruito l'episodio durante il podcast BigT con Andrea Petkovic. Secondo il suo racconto, il tecnico si trovava in viaggio verso l'aeroporto di Los Angeles, pronto a imbarcarsi per Cincinnati, dove avrebbe dovuto incontrare Sinner. Una telefonata ricevuta poco prima della partenza gli avrebbe comunicato che l'azzurro non avrebbe disputato il torneo.
La situazione non si sarebbe chiarita neppure nelle settimane successive. Gilbert ha spiegato di aver parlato frequentemente con l'amico, descrivendo la sua posizione come particolarmente frustrante per l'incertezza sui tempi e sugli sviluppi del recupero del giocatore.
Il racconto introduce un ulteriore elemento di riflessione sulla collaborazione tra Sinner e Cahill. L'australiano, che insieme a Simone Vagnozzi ha accompagnato il tennista altoatesino nella scalata fino alla prima posizione del ranking mondiale, potrebbe infatti concludere il proprio incarico al termine della stagione. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme definitive su un eventuale addio.
Gilbert si è soffermato anche sulle condizioni fisiche di Sinner, prospettando uno scenario nel quale il trattamento conservativo potrebbe non essere sufficiente. Il passaggio decisivo, secondo l'ex tennista statunitense, arriverà a dicembre, quando Jannik dovrebbe aumentare progressivamente l'intensità degli allenamenti in vista degli Australian Open.
Se in quella fase il dolore al ginocchio fosse ancora presente, ha osservato Gilbert, anche un intervento chirurgico potrebbe diventare un'opzione da prendere in considerazione. Si tratta di una valutazione ipotetica, non dell'annuncio di una decisione medica già assunta dal giocatore o dal suo staff.
Il recupero fisico e la programmazione della prossima stagione restano dunque i due aspetti da definire. Alle incognite sui tempi necessari per tornare a competere si aggiunge quella relativa alla permanenza di Cahill nel gruppo di lavoro che ha contribuito ai principali successi di Sinner.
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