Roma-Real Madrid 3-4, Gasperini punta il dito sui calci d'angolo dopo la rimonta
La Roma era avanti 3-1 contro il Real Madrid a sette minuti dal 90', ma ha chiuso la sfida di Champions League con una sconfitta per 4-3. Gasperini indica nella passività sui calci d'angolo la chiave del crollo finale improvviso.
Una prestazione di alto livello vanificata negli ultimi minuti, quando la Roma ha perso il controllo di una partita che sembrava ormai indirizzata. Gian Piero Gasperini fatica a spiegare il 4-3 subito dal Real Madrid all'Olimpico nella seconda giornata di Champions League, soprattutto per il modo in cui i giallorossi hanno dilapidato il vantaggio di due reti a pochi minuti dalla conclusione.
Il tecnico romanista individua nelle situazioni da calcio d'angolo uno degli elementi decisivi della rimonta spagnola. La squadra, fino a quel momento capace di mettere in difficoltà gli avversari, ha mostrato improvvisamente una passività che non si era vista durante il primo tempo. Un cambiamento sul quale Gasperini ritiene necessario intervenire anche sotto il profilo mentale.
«Ci siamo piantati sul traguardo nel modo anche meno previsto», ha dichiarato l'allenatore, descrivendo una Roma quasi paralizzata nel finale. Pur riconoscendo al Real Madrid qualità e capacità di sfruttare la propria forza fisica sui palloni inattivi, Gasperini considera difficile trovare una spiegazione esclusivamente tattica a quanto accaduto.
La sua valutazione della gara resta infatti nettamente favorevole ai giallorossi. Secondo il tecnico, prima della rimonta gli spagnoli apparivano in difficoltà e la Roma avrebbe potuto incrementare ulteriormente il proprio vantaggio. «Li abbiamo surclassati in tutto», ha affermato, aggiungendo che il Real, al di là delle reti realizzate, non era riuscito a esprimersi allo stesso livello della formazione capitolina.
Il risultato impone comunque una riflessione sulla gestione degli ultimi minuti. Gasperini riconosce il merito degli avversari per aver trasformato in gol le occasioni disponibili, ma insiste sulla necessità di imparare a conservare il vantaggio anche quando il margine sembra rassicurante. Essere avanti di due reti, come dimostrato dalla partita dell'Olimpico, non può portare a un calo di attenzione.
Per ripartire, l'allenatore vuole utilizzare come riferimento la qualità del gioco espresso contro una squadra del valore del Real Madrid, senza però trascurare gli errori che hanno determinato la sconfitta. La prestazione offre indicazioni positive sul potenziale della Roma, mentre la gestione dei momenti decisivi rappresenta l'aspetto sul quale lavorare dopo una rimonta subita in circostanze che lo stesso Gasperini considera difficili da spiegare.
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