Da 7,25 a 35 dollari l'ora: la nuova carriera da tata di Coco Galli King a New York
Licenziata dopo aver chiesto 50 centesimi in più all'ora, Coco Galli King ha ripensato il proprio lavoro a New York. Oggi assiste un bambino per 35 dollari l'ora e chiede contratti che tutelino anche dalle cancellazioni improvvise.
Una richiesta di aumento di appena mezzo dollaro all'ora le era costata il posto di lavoro. Oggi Coco Galli King, 29 anni, racconta una situazione professionale completamente diversa: lavora come baby sitter per famiglie di New York e arriva a percepire 35 dollari all'ora per occuparsi di un solo bambino. Una tariffa quasi cinque volte superiore ai 7,25 dollari che riceveva prima del licenziamento.
La giovane ha ripercorso la propria esperienza in un'intervista esclusiva al settimanale People, spiegando come il trasferimento nella metropoli americana l'abbia portata a riconsiderare il valore economico delle competenze accumulate nel settore dell'assistenza all'infanzia.
Originaria dello Utah, King aveva iniziato a lavorare con una retribuzione particolarmente contenuta nonostante le responsabilità affidatele. Seguiva contemporaneamente sei bambini, tra cui uno al quale insegnava il Braille e due fratelli con disturbi dello spettro autistico. Quando aveva domandato di portare la paga oraria da 7,25 a 7,75 dollari, il rapporto professionale si era interrotto con il licenziamento.
Il successivo arrivo a Manhattan ha rappresentato un cambiamento anche nel modo di valutare la propria preparazione. Pur essendo appena arrivata in città, Coco poteva già contare su un curriculum costruito attraverso esperienze internazionali e collaborazioni con famiglie di alto profilo e personaggi celebri. Ha quindi compreso che il mercato delle tate newyorkesi offriva opportunità professionali differenti, con compensi proporzionati all'esperienza e alle competenze richieste.
Attraverso un video pubblicato sul suo profilo TikTok, @nycnannydiaries, la 29enne ha illustrato come siano cambiate nel tempo le sue richieste economiche. La tariffa è passata progressivamente a 30 dollari e successivamente a 35 dollari all'ora per un bambino. Per ogni figlio aggiuntivo prevede un incremento indicativo di 2 dollari, arrivando così a 39 dollari orari quando deve occuparsi di tre bambini.
A incidere sulla definizione dei compensi è anche il costo della vita nell'area di New York. King risiede nel New Jersey e attraversa quotidianamente il fiume Hudson per raggiungere le famiglie presso cui lavora. I soli trasferimenti comportano una spesa di circa 12 dollari al giorno, alla quale si aggiungono affitto e altre necessità. Secondo la giovane, l'aumento dei costi abitativi e dei trasporti deve essere considerato anche nella retribuzione di chi si occupa professionalmente dei figli altrui.
La paga oraria, tuttavia, rappresenta soltanto una parte delle condizioni che oggi King ritiene indispensabili. Nei contratti presta particolare attenzione alle garanzie economiche previste quando una famiglia annulla improvvisamente una giornata di lavoro. Essere comunque retribuiti in queste circostanze, ha spiegato, può determinare la possibilità di rispettare una scadenza importante come il pagamento dell'affitto.
Nella fase iniziale del suo percorso ha potuto affrontare alcune difficoltà grazie allo stipendio stabile del marito e alla copertura sanitaria garantita dal sindacato degli attori. La sua esperienza personale le ha però fatto comprendere quanto sia necessario stabilire accordi professionali chiari, soprattutto per chi dipende interamente dai compensi ricevuti dalle famiglie.
King riconosce che una tariffa compresa tra 35 e 40 dollari all'ora possa apparire elevata, ma la considera coerente con le responsabilità richieste a una tata qualificata. Nel suo lavoro, sostiene, non rientra soltanto la sorveglianza dei bambini, ma anche la capacità di rispondere alle loro esigenze, garantire continuità nell'assistenza e contribuire all'organizzazione quotidiana della famiglia.
Dopo 15 anni di attività nel settore, la 29enne contesta inoltre l'idea che prendersi cura dei bambini sia un'occupazione semplice, per la quale bisognerebbe accontentarsi di qualunque compenso. Il licenziamento ricevuto per una richiesta di appena 50 centesimi è diventato, nella sua esperienza, il punto di partenza per una maggiore consapevolezza professionale. Oggi considera preparazione, affidabilità e attenzione verso genitori e figli elementi essenziali del servizio che offre, da riconoscere anche attraverso una retribuzione adeguata.
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