Zverev numero uno ATP a fine 2026, il peso dell'assenza di Sinner e il dolore alla caviglia
Alexander Zverev chiuderà il 2026 in vetta alla classifica ATP, ma riconosce che lo stop di Jannik Sinner ha inciso sul risultato. A Shanghai supera Bublik nonostante il dolore alla caviglia e guarda alle Finals con prudenza.
La certezza di concludere la stagione 2026 al primo posto della classifica mondiale accompagna Alexander Zverev verso gli ultimi appuntamenti del calendario. Il tedesco ha raggiunto questo traguardo dopo un'annata impreziosita dai successi al Roland Garros e agli US Open, pur riconoscendo che l'assenza prolungata di Jannik Sinner ha avuto un ruolo determinante nella corsa al vertice del tennis maschile.
Il giocatore ne ha parlato dopo aver conquistato l'accesso ai quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai, battendo Alexander Bublik al termine di un incontro combattuto. Zverev ha spiegato che diventare numero uno rappresenterà un passaggio particolarmente significativo della sua carriera, anche se per il momento preferisce concentrarsi sul presente.
«Sarà sicuramente un momento speciale per me. Credo però che le emozioni arriveranno davvero quando vedrò il numero 1 accanto al mio nome», ha dichiarato il tedesco, attualmente secondo nel ranking ATP. Ha poi riconosciuto apertamente il peso dell'infortunio del rivale italiano: «Il fatto di aver conquistato la prima posizione a fine anno è dovuto all'assenza di Sinner, purtroppo».
Alla soddisfazione per il risultato sportivo si aggiunge tuttavia una preoccupazione fisica. Durante la partita contro Bublik, Zverev ha dovuto fare i conti con un fastidio alla caviglia che si era già manifestato nell'incontro precedente. Un problema da gestire con attenzione in vista delle ATP Finals, ultimo grande appuntamento della stagione.
Il tedesco ha raccontato che durante il riscaldamento non aveva avvertito particolari difficoltà e che anche il primo set era trascorso senza complicazioni rilevanti. Con il passare dei minuti, però, il dolore è aumentato, rendendo più difficile affrontare alcune fasi della sfida.
Nonostante il peggioramento delle condizioni, Zverev ha scelto di restare in campo. Per spiegare la propria decisione ha ricordato quanto accaduto al Roland Garros del 2022, quando un grave infortunio alla caviglia lo aveva costretto a interrompere la semifinale contro Rafael Nadal. In quella circostanza, ha precisato, non era più in grado nemmeno di camminare.
«Non voglio ritirarmi senza motivo. Alla fine ho lottato e sono felice perché ho vinto», ha spiegato il tennista, ribadendo la volontà di portare a termine gli incontri ogni volta che le condizioni fisiche lo consentono.
Contro Bublik è arrivata così una vittoria per 7-6(6), 4-6, 7-6(1), maturata dopo una battaglia di quasi tre ore e decisa dal tie-break del terzo set. Un successo che permette a Zverev di proseguire il cammino a Shanghai mentre si prepara a chiudere, per la prima volta in carriera, una stagione da numero uno del mondo.
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