Garlasco, Ugo Ricci contesta i test sui pedali della bici: due esiti opposti in 24 ore

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Sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, il genetista Ugo Ricci contesta due esiti diversi ottenuti dallo stesso estratto di DNA a un giorno di distanza. Il nodo riguarda anche l'uso dei risultati nel confronto tecnico sul caso Garlasco.

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Due analisi effettuate sul medesimo estratto di DNA, a distanza di appena ventiquattro ore, avrebbero prodotto risultati incompatibili tra loro. È questa la circostanza sulla quale il genetista Ugo Ricci chiede chiarimenti nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, tornando a esaminare gli accertamenti eseguiti sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi.

Intervenuto durante la trasmissione «Mattino 5», l'esperto ha richiamato l'attenzione sugli esami condotti il 19 e il 20, sostenendo che uno stesso campione biologico avrebbe restituito inizialmente due risultati riconducibili a Chiara Poggi, mentre le successive verifiche avrebbero dato entrambe esito negativo.

La particolarità, secondo Ricci, consiste nel fatto che non si tratterebbe di materiale prelevato in momenti differenti, ma di un unico estratto di DNA, conservato nello stesso contenitore e sottoposto a una nuova analisi il giorno seguente. Una divergenza che, nella ricostruzione del genetista, richiederebbe una spiegazione scientifica puntuale.

Ricci ha espresso una valutazione particolarmente critica sul lavoro svolto all'epoca, parlando di un «errore clamoroso» e chiamando gli investigatori a chiarire le ragioni della discordanza. La sua contestazione riguarda soprattutto la scelta di considerare valido il primo risultato senza, a suo giudizio, attribuire adeguato peso agli esiti negativi ottenuti successivamente.

Un secondo aspetto sollevato durante l'intervento televisivo riguarda il contraddittorio tecnico. Il genetista sostiene che i risultati della seconda analisi non sarebbero stati mostrati nel confronto tra le parti, impedendo così una valutazione completa della documentazione disponibile. Ricci ha criticato apertamente questa circostanza, ritenendo inaccettabile privilegiare un esito e scartare quello successivo senza chiarirne le ragioni.

Le osservazioni riportano l'attenzione sull'affidabilità e sulla riproducibilità degli accertamenti genetici relativi alla bicicletta di Stasi. La presenza di risultati differenti sullo stesso materiale, tuttavia, non permette di stabilire automaticamente quale delle due analisi sia corretta, né dimostra da sola che sia stato commesso un errore nelle procedure.

Per chiarire la questione sarebbe necessario un esame approfondito dei dati analitici originali, delle caratteristiche del materiale biologico e delle metodologie impiegate nei due accertamenti. Resta inoltre da verificare come i rispettivi risultati siano stati documentati, interpretati e messi a disposizione delle parti nel corso delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi.

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