Aurora Ramazzotti, la maternità e la sindrome dell'impostore: 'Mi sento inadeguata
Aurora Ramazzotti racconta come la maternità abbia cambiato il suo modo di guardare alla vita e confessa le insicurezze che ancora la accompagnano nel lavoro. Per il figlio vuole costruire un'infanzia serena, senza smettere di crescere.
Diventare madre ha cambiato profondamente le priorità di Aurora Ramazzotti, portandola a riflettere sulla persona che desidera essere e sulle responsabilità legate alla crescita di un figlio. L'influencer e conduttrice ne ha parlato durante la sua partecipazione a «Da noi… a ruota libera», il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini, dove è intervenuta insieme a Nikita Perotti.
Nel corso dell'intervista, Ramazzotti ha descritto la maternità come un'esperienza che le ha offerto una nuova prospettiva sulla propria vita. «È una grazia, mi ha cambiata. È una grande opportunità di crescita», ha raccontato, spiegando come la presenza del figlio abbia modificato anche il rapporto con se stessa. Il desiderio di migliorarsi, oggi, nasce anche dalla volontà di rappresentare per lui un esempio positivo.
Accanto alla gioia di essere madre, Aurora ha ammesso di avvertire il peso della responsabilità educativa. Sapere che le proprie scelte contribuiranno a formare i ricordi e le esperienze dei primi anni di vita del bambino è qualcosa che la intimorisce, ma che considera anche una motivazione importante. «Sto creando la sua infanzia, è una cosa che mi spaventa ma mi stimola tanto. Posso dargli un’infanzia serena, insegnargli dei valori», ha spiegato a Francesca Fialdini.
La conversazione ha poi affrontato un altro aspetto della sua quotidianità, quello delle insicurezze che continuano ad accompagnarla anche sul piano professionale. Ramazzotti ha confidato di riconoscersi nella cosiddetta sindrome dell'impostore, una condizione che la porta a mettere frequentemente in discussione le proprie capacità, persino davanti a risultati positivi.
«Tante volte non mi permetto neanche di accettare che una cosa la sto facendo bene, mi sento sempre inadeguata in quello che sto facendo», ha dichiarato. Una difficoltà nel riconoscere i propri meriti che convive con il percorso di crescita personale avviato attraverso la maternità e con il desiderio di acquisire maggiore consapevolezza di sé.
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