Casini non si ricandida, dopo 44 anni in Parlamento la decisione condivisa con i figli
Pier Ferdinando Casini annuncia che non si presenterà alle prossime elezioni politiche, chiudendo un percorso parlamentare iniziato nel 1983. La decisione, condivisa soltanto con i quattro figli, lascia aperto il tema Quirinale.
La prossima legislatura non vedrà Pier Ferdinando Casini tra i parlamentari eletti. Il senatore ed ex presidente della Camera, 70 anni, ha scelto di non partecipare alle prossime elezioni politiche, mettendo fine a una presenza nelle istituzioni cominciata nel 1983 e proseguita senza interruzioni per oltre quattro decenni.
L'annuncio arriva attraverso un'intervista al Corriere della sera, nella quale Casini spiega di considerare conclusa questa fase della propria esperienza politica. Alla base della scelta c'è la convinzione che sia arrivato il momento di lasciare spazio a figure maggiormente rappresentative degli attuali partiti e degli schieramenti che si presenteranno al voto. Il senatore rivolge inoltre un ringraziamento a quanti gli hanno accordato fiducia durante la sua lunga carriera parlamentare.
Prima di rendere pubblica la decisione, Casini ne aveva discusso esclusivamente con i quattro figli. Maria Carolina e Benedetta, le maggiori, avevano accolto inizialmente le sue intenzioni con una certa incredulità, avendolo già sentito parlare in passato della possibilità di ritirarsi. Secondo il senatore, sarà proprio la pubblicazione dell'intervista a convincerle che questa volta la scelta è definitiva.
Diversa la posizione di Caterina e Francesco, che negli anni lo avevano incoraggiato a proseguire l'attività parlamentare e a presentarsi nuovamente alle elezioni. Anche loro, tuttavia, durante l'ultimo confronto familiare hanno condiviso l'opportunità di concludere questo percorso.
Casini affronta anche il tema della durata della propria carriera, riconoscendo con ironia che qualcuno potrebbe considerare tardiva la decisione di fermarsi. Una valutazione alla quale, ammette, potrebbe persino dare ragione. Fin dagli inizi della sua attività politica, racconta, aveva immaginato che la difficoltà maggiore non sarebbe stata soltanto conquistare un ruolo nelle istituzioni o conservarlo, ma soprattutto comprendere quando fosse arrivato il momento di lasciarlo.
La rinuncia a una nuova candidatura parlamentare riporta inevitabilmente l'attenzione anche sul Quirinale. Casini figura da tempo tra i nomi considerati per una possibile successione a Sergio Mattarella e, nell'intervista, gli viene ricordato che tra due anni è prevista una nuova elezione del presidente della Repubblica.
Su questo punto, però, il senatore evita di avanzare qualsiasi ambizione personale e si limita a richiamare una caratteristica della storia istituzionale italiana: «Al Quirinale non ci si candida, si viene eletti». Una risposta che distingue la decisione di lasciare il Parlamento dall'eventualità di un futuro incarico alla Presidenza della Repubblica, senza anticipare scenari o intenzioni.
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