Sofia Goggia rinuncia a Soelden, due infezioni virali complicano il recupero e il rientro
Sofia Goggia non sarà al via a Soelden il 24 ottobre. Dopo due infezioni virali che le hanno provocato tremori, dolori e difficoltà di coordinazione, la sciatrice sta recuperando ma non ha ancora fissato una data per tornare alle gare.
La stagione di Coppa del Mondo di sci alpino comincerà senza Sofia Goggia. La campionessa bergamasca ha confermato che non parteciperà alla gara inaugurale del 24 ottobre a Soelden, in Austria, a causa delle conseguenze di due infezioni virali contratte durante il periodo di preparazione. La decisione è arrivata in occasione del media day della Fisi a Milano, dove l'azzurra ha raccontato i progressi delle ultime settimane e le difficoltà che ancora le impediscono di allenarsi regolarmente.
Gli accertamenti medici effettuati dopo il rientro anticipato dal Sudamerica hanno individuato due infezioni, da Chikungunya e Parvovirus. I problemi di salute erano comparsi durante il raduno di Ushuaia, in Argentina, dove Goggia aveva inizialmente completato una settimana di allenamenti con buone sensazioni sugli sci. Successivamente le sue condizioni erano peggiorate, rendendo necessario interrompere la preparazione e tornare in Italia.
In un'intervista esclusiva rilasciata a Francesca Marsaglia per Eurosport, durante l'Atomic Media Day, la sciatrice ha descritto le conseguenze della malattia. Ai dolori intensi, presenti anche durante il riposo notturno, si erano aggiunti brividi, tremori e una progressiva perdita di coordinazione. Goggia ha spiegato di aver avvertito una sorta di separazione tra la capacità di pensare un movimento e quella di eseguirlo correttamente.
Le difficoltà non riguardavano soltanto l'attività sportiva. Una volta rientrata in Italia, la campionessa ha attraversato giornate nelle quali anche parlare e muoversi richiedeva uno sforzo insolito. Le parole arrivavano lentamente, perdeva il filo dei discorsi e talvolta non riusciva a ricordare ciò che aveva appena detto. Anche scendere le scale era diventato complicato a causa dei tremori e della ridotta capacità di controllare i movimenti.
Durante l'incontro con la stampa a Milano, Goggia ha chiarito quanto questa esperienza sia diversa dagli infortuni affrontati in carriera. In passato aveva spesso accelerato i tempi di recupero dopo problemi alle articolazioni, affidandosi alla determinazione e al lavoro riabilitativo. Stavolta, invece, le conseguenze delle infezioni sul sistema nervoso richiedono un approccio differente, senza la possibilità di stabilire in anticipo quando potrà recuperare completamente le proprie capacità.
La sciatrice ha ammesso di essersi preoccupata soprattutto per l'intensità dei dolori, pur avendo sperimentato anche sintomi neurologici che hanno compromesso gesti quotidiani e coordinazione. Una condizione inattesa per un'atleta abituata a convivere con problemi fisici di natura traumatica, ma che non aveva mai affrontato un'interruzione dell'attività dovuta a un quadro virale di questo tipo.
Le condizioni generali stanno comunque migliorando. Goggia ha riferito che il recupero procede nella direzione giusta, anche se persistono stanchezza e difficoltà che rendono necessario dosare gli sforzi. Lo stop ha inoltre compromesso una parte significativa della preparazione atletica, che la campionessa conta di recuperare attraverso una successiva fase di allenamento negli Stati Uniti.
Per il ritorno alle competizioni non esiste ancora un calendario definito. La stessa Goggia ha spiegato che potrebbero essere necessari dieci giorni oppure un mese e mezzo per compiere ulteriori progressi, senza che queste indicazioni rappresentino una previsione certa sul rientro in gara. Prima di tornare a gareggiare dovrà inoltre ritrovare continuità nel lavoro specifico sugli sci.
La campionessa ha quindi scelto di non fissare obiettivi agonistici immediati per la stagione 2026-2027. La priorità dichiarata è recuperare pienamente il benessere fisico, soprattutto sotto il profilo neurologico, e ritrovare la lucidità e la coordinazione necessarie per affrontare gli allenamenti e le gare in sicurezza. Soltanto dopo questa fase potrà programmare il ritorno al cancelletto di partenza.
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