Roma Est, nuova bomba alla Gold Car di Centocelle: otto attentati in 45 giorni
Un'esplosione ha danneggiato una concessionaria di auto a Centocelle, nella zona est di Roma. È l'ottavo attentato in 45 giorni. Gli investigatori valutano possibili collegamenti tra gli episodi e una contesa per il controllo dello spaccio.
Una nuova esplosione nella periferia orientale della Capitale riporta gli investigatori sulle tracce di una possibile serie di intimidazioni legate agli ambienti criminali. Nella tarda serata di giovedì 8 ottobre, intorno alle 23, un ordigno è stato fatto esplodere davanti alla Gold Car, concessionaria di automobili usate di lusso situata in via dei Platani, nel quartiere Centocelle.
La deflagrazione ha provocato danni consistenti all'attività commerciale e alle vetture parcheggiate nelle vicinanze. Parte del marciapiede è stata ridotta in frammenti, mentre un'automobile custodita all'interno del salone è andata distrutta. Il boato è stato avvertito dagli abitanti degli edifici circostanti, dove l'onda d'urto ha fatto vibrare le finestre.
Come riferisce Il Messaggero, non è la prima volta che la Gold Car viene presa di mira. Un precedente attentato risale infatti al novembre 2025, quando un altro ordigno era esploso davanti alle vetrine della concessionaria. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se i due episodi siano collegati.
Con l'attacco di Centocelle salgono a otto gli attentati con esplosivi registrati negli ultimi 45 giorni nel quadrante est di Roma. Una successione di episodi che ha interessato attività commerciali e immobili situati in diversi quartieri, dall'Alessandrino a San Basilio, fino alla Borghesiana e alla zona della Casilina.
Tra gli obiettivi colpiti nelle ultime settimane figurano una sala scommesse all'Alessandrino, un'enoteca nel quartiere Don Bosco e l'ingresso di un edificio a San Basilio. Un'altra esplosione ha interessato un autonoleggio alla Borghesiana, attività ritenuta collegata a personaggi di rilievo della criminalità locale.
Nella sequenza degli attacchi rientrano anche gli ordigni esplosi contro un barbiere nella zona di Due Leoni, un panificio a Torre Maura e l'autosalone Travis, sulla via Casilina, già raggiunto da due attentati. La ripetizione delle esplosioni e la distribuzione geografica degli obiettivi sono elementi sui quali si concentra il lavoro degli inquirenti.
Gli accertamenti condotti dalla Polizia Scientifica hanno individuato analogie nella realizzazione e nella potenza di alcuni dispositivi utilizzati. Queste caratteristiche potrebbero indicare collegamenti tra diversi attacchi, anche se resta da accertare se siano stati organizzati o eseguiti dalle stesse persone.
Una delle principali ipotesi investigative riguarda una possibile lotta tra gruppi criminali per il controllo delle piazze di spaccio nella periferia romana. Polizia e carabinieri stanno approfondendo i rapporti tra gli obiettivi colpiti e gli ambienti della distribuzione di stupefacenti, senza escludere ulteriori sviluppi delle indagini.
Per il momento non sono state accertate responsabilità comuni per l'intera serie di attentati. Le verifiche sugli esplosivi e la ricostruzione dei singoli episodi proseguono per identificare gli autori e chiarire le ragioni della recente successione di attacchi.
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