Roma, cinque presunte aggressioni dalle minicar: nuove testimonianze tra Gianicolense e Testaccio
A Roma salgono a cinque le segnalazioni di aggressioni attribuite a giovani a bordo di minicar. Tra le testimonianze, quella di un uomo colpito sul ponte Testaccio che avrebbe notato una vettura nera con la targa coperta e ragazzi a bordo.
Una minicar nera, giovani apparentemente minorenni a bordo e aggressioni improvvise ai danni di persone che si trovavano in strada. A Roma si moltiplicano le segnalazioni di episodi con caratteristiche simili a quello che ha coinvolto Davide Iacopini, attore della serie Suburra, ricoverato all'ospedale San Camillo dopo essere stato colpito con un calcio nel quartiere Gianicolense.
Le testimonianze raccolte finora portano a cinque i presunti episodi riconducibili a questa modalità, anche se resta da accertare se siano stati commessi dalle stesse persone. Tra gli elementi ricorrenti figurano l'utilizzo di una piccola automobile e la fuga immediata dopo l'aggressione.
Una delle ultime segnalazioni è arrivata mercoledì 7 ottobre ai carabinieri della stazione Gianicolense. Secondo quanto riferisce Adnkronos, uno studente universitario di 26 anni ha denunciato di essere stato raggiunto da un calcio sferrato dal passeggero di una minicar nera mentre percorreva via Pio Foa su un monopattino.
Il racconto presenta analogie con quello di una donna che aveva già riferito di essere stata colpita alla nuca da un occupante di una vettura simile. La stessa testimone aveva inoltre raccontato di aver visto successivamente la minicar investire un ragazzo in monopattino. In entrambi gli episodi segnalati, il veicolo si sarebbe allontanato senza fermarsi.
Un'ulteriore testimonianza è stata raccolta dalla trasmissione Chi l'ha visto, che ha intervistato la sorella di un italiano residente a Parigi, tornato temporaneamente nella Capitale. L'uomo sarebbe stato aggredito mentre si trovava sul ponte Testaccio, dove avrebbe ricevuto un colpo alla testa che lo ha fatto cadere.
Secondo il racconto della sorella, una volta rialzatosi avrebbe notato una minicar nera con la targa coperta e alcuni segni riconducibili a un incidente. All'interno avrebbe individuato un giovane biondo, di età apparente compresa tra 16 e 18 anni, che lo avrebbe fissato con un atteggiamento interpretato come una sorta di rivendicazione del gesto.
L'uomo non avrebbe ancora presentato denuncia perché nel frattempo è rientrato a Parigi. La sorella ha spiegato che si sta sottoponendo ad accertamenti sanitari, tra cui una Tac, e che intende rivolgersi alle autorità al suo ritorno a Roma.
Rimane da chiarire se i diversi episodi siano collegati e quale possa essere il movente delle aggressioni. Come riportato da Repubblica, tra le ipotesi prese in considerazione figura anche quella di una challenge, una sfida imitativa che richiamerebbe una precedente tendenza diffusa negli Stati Uniti, basata sul colpire improvvisamente un passante per poi fuggire.
Al momento si tratta soltanto di un'ipotesi, senza elementi sufficienti per attribuire con certezza tutte le aggressioni a un unico gruppo o a una sfida organizzata. Le nuove segnalazioni aggiungono comunque testimonianze utili a ricostruire gli episodi avvenuti tra Gianicolense e Testaccio.
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