Latte crudo, dopo l'appello del padre di Mattia la mozione FdI sarà rivista
Giovanni Battista Maestri è arrivato al Pirellone per contestare la mozione di FdI sul latte crudo. Dopo il confronto con Giacomo Zamperini, il testo sarà rivisto in alcuni dati mentre resta aperto il nodo delle tutele per i consumatori.
La mozione lombarda sui formaggi a latte crudo sarà modificata dopo il confronto avvenuto al Pirellone tra Giovanni Battista Maestri e Giacomo Zamperini. Il padre di Mattia Maestri, il ragazzo trentino morto ad agosto dopo nove anni in stato vegetativo, si è presentato in Consiglio regionale per contestare il documento promosso dall’esponente di Fratelli d’Italia e da altri nove consiglieri del partito.
Mattia aveva quattro anni quando sviluppò una grave forma di sindrome emolitico-uremica dopo aver consumato un formaggio a latte crudo contaminato da batteri Escherichia coli Stec. La malattia lo lasciò in stato vegetativo per nove anni. Dopo la sua morte, la Procura di Trento ha aperto un procedimento per omicidio colposo. Il padre porta avanti da tempo una battaglia per ottenere maggiori garanzie nella produzione e nella vendita di questi alimenti.
Maestri aveva già scritto ai consiglieri regionali dopo aver saputo della mozione e ha deciso di recarsi personalmente al Pirellone nel giorno in cui era prevista la discussione. L'esame del documento è poi slittato per mancanza di tempo. Davanti ai consiglieri ha ribadito che, a suo giudizio, non possono essere ridotte le misure adottate per proteggere soprattutto bambini e persone più vulnerabili.
Tra gli elementi richiamati dal padre di Mattia ci sono i casi di infezione da Stec registrati nelle Regioni che condividono i dati. Maestri ha ricordato i 93 episodi rilevati nel 2023, scesi successivamente a 45, sostenendo che la diminuzione possa essere legata anche alle linee guida ministeriali oggi messe in discussione dalla mozione. Per manifestare la propria contrarietà al testo ha inoltre consegnato a Zamperini una copia della copertina di «Pinocchio», accusando il documento di contenere informazioni non corrette.
Zamperini ha espresso profondo cordoglio per la morte di Mattia, ma ha difeso la necessità di preservare la produzione tradizionale dei formaggi a latte crudo. Il consigliere ha sostenuto la linea della tolleranza zero verso chi viola le norme sanitarie, respingendo però una generalizzazione dei rischi all'intero comparto. Ha anche ricordato un monitoraggio effettuato durante l'estate con l'Ats su circa 1.600 campioni, nei quali la presenza di Escherichia coli Stec sarebbe stata rilevata nello 0,8% dei casi.
Lo stesso Zamperini ha riconosciuto che il consumo di questi prodotti presenta controindicazioni per alcune categorie, tra cui bambini piccoli, donne in gravidanza e persone fragili, sostenendo tuttavia che questo non debba comportare l'abbandono di una produzione legata alla tradizione casearia. La mozione punta anche a intervenire sugli obblighi e sui costi sostenuti dalle aziende per garantire i controlli.
Il passaggio più concreto è arrivato durante un colloquio diretto tra Maestri e Zamperini, avvenuto lontano dai microfoni. Il consigliere ha accettato di rivedere alcuni dati inseriti nel documento, compresi quelli relativi al costo dei controlli sui latticini. La mozione sarà quindi corretta prima di tornare all'esame dell'aula.
Resta da capire se le modifiche permetteranno di avvicinare le posizioni. Sul testo sono state segnalate criticità anche dalla Lega, mentre il parere predisposto da Forza Italia non coincide completamente con l'impostazione originaria della mozione. Il Movimento 5 Stelle si è invece schierato al fianco di Maestri, con la consigliera Paola Pollini che ha chiesto di non arretrare sul terreno della sicurezza alimentare.
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