Iran e Stretto di Hormuz, Rubio ad Atene: flussi di petrolio quasi ai livelli pre-conflitto
Marco Rubio sostiene che l’Iran non controlli più lo Stretto di Hormuz e collega il quadro alla forte crisi economica di Teheran. Ad Atene ha aggiunto che il flusso di petrolio è ormai vicino ai livelli precedenti al conflitto.
Il traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz sarebbe tornato su quantità vicine a quelle registrate prima dell’inizio del conflitto. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio durante una visita ufficiale ad Atene.
Secondo Rubio, questo andamento dimostrerebbe che Teheran ha ormai «perso completamente il controllo» del passaggio marittimo strategico. Il capo della diplomazia statunitense ha quindi collegato la situazione nello Stretto alle difficoltà interne dell’Iran.
Nel suo intervento in Grecia, Rubio ha descritto infatti l’economia iraniana come in una fase di forte caduta. Le dichiarazioni arrivano mentre i flussi di greggio nell’area hanno recuperato gran parte dei livelli precedenti alla guerra, pur in presenza di persistenti rischi per la navigazione e di costi logistici ancora elevati.
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti più delicati per gli approvvigionamenti energetici internazionali, perché collega il Golfo Persico al Golfo di Oman ed è attraversato da una quota rilevante delle esportazioni petrolifere della regione.
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