Garlasco, Rosa Muscio sarà sentita sui pedali della bici e sulla relazione su Stasi
La Procura di Pavia vuole ascoltare Rosa Muscio sui vecchi accertamenti del 2007, dalle analisi sui pedali della bici di Alberto Stasi alla relazione personologica di 13 pagine rimasta fuori dal fascicolo processuale allora.
Gli inquirenti pavesi intendono ricostruire alcuni passaggi delle prime indagini sull'omicidio di Chiara Poggi attraverso la testimonianza di Rosa Muscio, all'epoca pubblico ministero della Procura di Vigevano. La magistrata, oggi alla Procura per i Minorenni di Milano, dovrebbe essere ascoltata come persona informata sui fatti.
Uno dei punti riguarda gli accertamenti compiuti nel 2007 sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. La Procura vuole chiarire quali informazioni furono trasmesse allora alla pm e come vennero gestiti gli esiti delle analisi effettuate dai carabinieri del Ris di Parma.
Sui pedali era stata individuata una traccia genetica attribuita a Chiara Poggi, ma due successive verifiche avevano dato esito negativo. Secondo l'attuale ricostruzione investigativa, resta da approfondire anche se quei risultati furono illustrati in modo completo ai consulenti della difesa di Stasi. Sul punto sono già stati ascoltati alcuni degli esperti presenti durante gli accertamenti.
L'altro elemento riguarda una relazione di tredici pagine, priva di firma e data e intestata alla psicologa e criminologa clinica Alessandra Bramante. Il documento contiene osservazioni sul comportamento e sulle dichiarazioni rese da Stasi agli investigatori tra il 14 e il 22 agosto 2007.
La relazione comprende una griglia iniziale e altri 17 punti di valutazione, con riferimenti anche alla telefonata effettuata da Stasi al 118. Il documento non risulta essere stato formalmente consegnato e non sarebbe confluito nel fascicolo processuale relativo all'allora fidanzato di Chiara.
La normativa processuale non consente consulenze finalizzate a stabilire carattere, personalità, tendenza a delinquere o qualità psichiche dell'indagato. La Procura vuole quindi ricostruire l'origine della relazione, comprendere per quale ragione venne predisposta e accertare chi decise di conservarla tra la documentazione del Ris senza inserirla negli atti.
Gli investigatori vogliono inoltre sapere se Muscio fosse a conoscenza dell'esistenza di quella valutazione. Il documento è stato acquisito di recente nell'ambito dell'indagine su Andrea Sempio, nuovamente coinvolto nel procedimento per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi.
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