Spagna al voto il 29 novembre, Sánchez scioglie le Cortes dopo lo stop sulla casa

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La bocciatura dei decreti sulla casa accelera la crisi politica in Spagna. Pedro Sánchez scioglie le Cortes e convoca le elezioni per il 29 novembre, chiedendo agli elettori di scegliere tra destra ed una maggioranza progressista.

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La Spagna tornerà alle urne prima della scadenza naturale della legislatura. Il presidente del governo Pedro Sánchez ha annunciato elezioni generali anticipate per domenica 29 novembre, dopo aver informato il capo dello Stato e convocato un Consiglio dei ministri straordinario per avviare lo scioglimento delle Cortes Generali.

La decisione arriva dopo una fase di crescente difficoltà per l’esecutivo di minoranza e, soprattutto, dopo la bocciatura in Congresso dei provvedimenti sulla casa varati per rispondere all’emergenza abitativa. Le misure puntavano, tra l’altro, a rafforzare le tutele contro gli sfratti, stabilizzare i contratti di locazione e ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili.

Il passaggio parlamentare si è rivelato decisivo. Junts ha negato il proprio sostegno ai decreti insieme alle forze di opposizione, rendendo evidente la fragilità della maggioranza sulla quale Sánchez ha fatto affidamento durante la legislatura. Il governo aveva cercato fino all’ultimo un’intesa con i partiti necessari per approvare le misure.

La questione abitativa aveva assunto un peso politico ancora maggiore dopo lo sfratto a Madrid dell’87enne Maricarmen Abascal. La vicenda aveva alimentato proteste e mobilitazioni in diverse città spagnole, riportando in primo piano il costo degli affitti, la tutela degli inquilini vulnerabili e la difficoltà di accesso alla casa.

Sánchez ha ammesso che durante il mandato il governo ha commesso errori e non è riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi previsti. La scelta delle elezioni anticipate modifica così il programma annunciato in precedenza dal premier, che aveva più volte indicato la volontà di arrivare fino alla conclusione ordinaria della legislatura.

Nel discorso alla Moncloa, il leader socialista ha presentato il voto come una scelta sull'indirizzo politico del Paese. Da una parte ha richiamato il rischio di un avanzamento della destra e dell'estrema destra, dall'altra ha chiesto agli elettori una maggioranza progressista più ampia con cui proseguire le politiche sociali del suo governo.

La campagna elettorale si aprirà quindi con la casa tra i temi centrali, insieme alla tenuta delle alleanze parlamentari e alla capacità dei principali schieramenti di costruire una maggioranza. Il voto del 29 novembre stabilirà se Sánchez riuscirà a ottenere nuovi numeri per governare o se la Spagna imboccherà una diversa direzione politica.

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