Pippo Baudo, la Rai difende Saxa Rubra mentre vende il Teatro delle Vittorie
La vendita del Teatro delle Vittorie resta al centro dello scontro tra la Rai e Tiziana Baudo. L’azienda difende il nuovo studio dedicato a Pippo Baudo a Saxa Rubra, mentre la figlia contesta la dismissione dello storico teatro romano.
La Rai conferma la propria linea sul Teatro delle Vittorie e, allo stesso tempo, rivendica il valore dell’intitolazione a Pippo Baudo del nuovo studio realizzato nel centro produttivo di Saxa Rubra. La presa di posizione arriva dopo le critiche espresse da Tiziana Baudo, che avrebbe preferito conservare lo storico spazio romano legato per decenni alla carriera del padre.
A intervenire è stata Simona Agnes, consigliera di amministrazione Rai e promotrice dell’intitolazione. Secondo Agnes, dedicare uno studio a Baudo significa mantenere viva l’eredità professionale di uno dei protagonisti della televisione italiana e trasmetterne il valore alle nuove generazioni.
La scelta rientra anche nel piano di potenziamento degli spazi produttivi di Saxa Rubra. La Rai punta infatti a concentrare investimenti e attività in strutture considerate più adatte alle esigenze future della produzione televisiva, mentre prosegue il programma di dismissione di alcuni immobili.
È proprio su questo punto che si concentra la contestazione di Tiziana Baudo. La figlia del conduttore ha ricordato il forte legame del padre con il Teatro delle Vittorie e il suo impegno perché la struttura rimanesse alla Rai. A suo giudizio, la dedica di un nuovo studio non rappresenta un riconoscimento equivalente alla conservazione di uno dei luoghi simbolo della carriera del presentatore.
La vendita del teatro, però, viene motivata dall’azienda soprattutto con ragioni economiche e strutturali. L’immobile necessita di interventi rilevanti, dagli impianti ormai datati ai problemi di impermeabilizzazione, oltre ai vincoli derivanti dalla sua collocazione all’interno di un condominio.
Per una ristrutturazione completa sarebbero necessari circa 7 milioni di euro. Una cifra analoga corrisponde alla base indicata per la vendita dell’immobile. Il termine per presentare le manifestazioni di interesse è scaduto il 22 maggio 2026 e la procedura è passata alla fase successiva, quella destinata alla selezione dei soggetti ammessi a formulare offerte vincolanti.
Tra i possibili interessati vengono indicati operatori immobiliari e del settore audiovisivo. Anche il ministero della Cultura aveva manifestato l’intenzione di valutare un intervento per preservare il Teatro delle Vittorie. L’immobile è sottoposto a tutela e lo Stato dispone degli strumenti previsti per esercitare il diritto di prelazione.
La procedura resta quindi aperta e il futuro della struttura non è ancora definito. I tempi ipotizzati per un eventuale rilascio e per una successiva riconversione arrivano fino al 2028-2029, mentre la Rai continua a sostenere la scelta di investire sui nuovi poli produttivi senza rinunciare al richiamo alla propria storia televisiva.
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