Alitalia, assolti Montezemolo e altri 13: per il tribunale il fatto non sussiste
Si chiude con quattordici assoluzioni il processo sulla gestione di Alitalia tra il 2014 e il 2017. Per il tribunale di Civitavecchia il fatto non sussiste, esclusa anche la responsabilità della società Alitalia Sai nel procedimento.
Il tribunale di Civitavecchia ha assolto tutti i quattordici imputati nel processo che riguardava la gestione di Alitalia negli anni precedenti alla crisi culminata nel 2017. Le accuse contestate comprendevano la bancarotta fraudolenta e altri reati societari.
Tra gli imputati figurava Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della compagnia, insieme agli ex amministratori delegati Silvano Cassano e Marc Cramer Ball e all'ex direttore finanziario Duncan Naysmith. Per tutti la decisione è arrivata con la formula «perché il fatto non sussiste».
I fatti esaminati dai giudici erano riferiti al periodo compreso tra il 2014 e il 2017, durante il quale i vertici della compagnia avevano ricoperto diversi incarichi nella gestione societaria. Nel maggio 2017 Alitalia Sai era stata dichiarata insolvente e successivamente ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria.
La sentenza ha escluso anche la responsabilità della stessa Alitalia Sai nell'ambito del procedimento. Il verdetto chiude così il giudizio di primo grado sulle contestazioni mosse agli ex amministratori e sindaci coinvolti nella vicenda.
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