Conrad Cronos Lant è morto a 63 anni, i Venom perdono la voce che segnò il black metal
Conrad “Cronos” Lant, storico frontman dei Venom, è morto a 63 anni. Con la sua voce, il basso e un suono ruvido portato all’estremo, contribuì a definire un linguaggio musicale che avrebbe influenzato thrash e black metal.
Il metal britannico perde una delle figure che più hanno inciso sulla nascita delle sue correnti estreme. Conrad Thomas Lant, conosciuto come Cronos e per decenni cantante e bassista dei Venom, è morto a 63 anni. La scomparsa è stata annunciata il 1° ottobre dal gruppo, che non ha comunicato la causa del decesso.
La sua storia musicale resta legata soprattutto a Newcastle e ai primi anni dei Venom. Nato il 15 gennaio 1963 a Chelsea, a Londra, Lant si trasferì con la famiglia nel Nord Est dell'Inghilterra quando aveva sette anni. Ancora adolescente entrò nei Guillotine, formazione dalla quale sarebbero poi nati i Venom. Partì come chitarrista, passò al basso e infine assunse anche il ruolo di cantante e frontman.
La formazione divenuta simbolo della prima fase del gruppo comprendeva, oltre a Cronos, Jeffrey “Mantas” Dunn alla chitarra e Anthony “Abaddon” Bray alla batteria. Nel 1981 uscì il debutto “Welcome to Hell”, disco che portò nel metal un'aggressività più vicina al punk, accompagnata da un immaginario volutamente oscuro e provocatorio.
Un anno dopo arrivò “Black Metal”, album destinato a lasciare un segno ancora più evidente. Il suo titolo finì per dare il nome a un intero sottogenere, mentre il suono veloce, distorto e abrasivo dei Venom contribuì a influenzare anche la nascente scena thrash. L'impatto della band andò ben oltre i risultati nelle classifiche britanniche, rimasti relativamente limitati.
Metallica, Slayer e Anthrax sono tra i gruppi che negli anni hanno riconosciuto il peso dei Venom nella trasformazione dell'heavy metal dei primi anni Ottanta. Cronos contribuì a quella svolta non solo con il basso e la voce, ma anche con una presenza scenica costruita su pelle, teatralità e riferimenti satanici utilizzati come parte dell'identità artistica del gruppo.
Dopo la prima fase con i Venom, Lant lasciò temporaneamente la band alla fine degli anni Ottanta e avviò il progetto Cronos. Negli Stati Uniti pubblicò “Dancing in the Fire” nel 1990 e “Rock 'N' Roll Disease” nel 1993. Tornò poi alla guida dei Venom negli anni Novanta, accompagnando il gruppo in una nuova stagione di album e concerti.
La sua carriera proseguì per decenni, con attività dal vivo ancora nel 2026. Lant collaborò inoltre con altri musicisti della scena rock e metal. Nel 2004 partecipò a Probot, il progetto metal ideato da Dave Grohl, e nel corso degli anni lavorò anche con altre formazioni del genere.
Fuori dalla musica coltivò interessi molto diversi. Negli anni Novanta lavorò come istruttore di fitness e si dedicò anche alla computer engineering e alla grafica. La storia dei Venom attraversò inoltre cambi di formazione, separazioni e controversie con alcuni ex componenti, senza cancellare il ruolo attribuito al gruppo nello sviluppo del metal estremo.
Nel messaggio diffuso dopo la morte, i Venom hanno ricordato come voce, basso e visione di Cronos siano rimasti per oltre quattro decenni elementi centrali della band. Anche il figlio Nathan ha ringraziato i fan per il sostegno ricevuto dal padre nel corso della sua lunga carriera.
L'eredità di Conrad Lant resta soprattutto nei primi dischi dei Venom e nella capacità di spingere l'heavy metal verso territori più veloci, ruvidi e oscuri. Un percorso che contribuì a preparare il terreno per il thrash e per il black metal che si sarebbe sviluppato negli anni successivi.
Venom frontman Conrad 'Cronos' Lant dead at 63

Notizie correlate
È morto Ozzy Osbourne, il leggendario frontman dei Black Sabbath aveva 76 anni
Morto a 63 anni Christopher Ciccone, fratello di Madonna