Trenitalia, abbonamenti AV meno cari da novembre ma ogni prenotazione costerà 2 euro
Da novembre cambia il conto per chi usa gli abbonamenti Alta Velocità Trenitalia. Il canone mensile scende di 80 euro, ma ogni posto prenotato costa 2 euro. La soglia chiave è 40 viaggi al mese, oltre la quale il risparmio si azzera.
La nuova formula degli abbonamenti Alta Velocità sposta una parte della spesa dal costo fisso mensile alle singole prenotazioni. A partire da novembre il prezzo dell’abbonamento sarà ridotto di 80 euro, mentre per riservare il posto su ciascun viaggio sarà necessario aggiungere 2 euro.
La convenienza dipenderà quindi dalla frequenza con cui il pendolare utilizza il treno. Con meno di 40 tratte prenotate in un mese la spesa complessiva sarà inferiore a quella attuale. A quota 40, invece, gli 80 euro risparmiati sull’abbonamento saranno interamente assorbiti dai costi delle prenotazioni.
Un esempio riguarda la relazione Roma-Napoli. L’abbonamento mensile Standard, oggi pari a 418 euro, dovrebbe scendere a 338 euro. Con 30 viaggi prenotati si aggiungerebbero 60 euro, portando il totale a 398 euro e lasciando quindi un risparmio mensile di 20 euro.
Lo scenario cambia per chi utilizza l’Alta Velocità ogni giorno lavorativo. Con 20 giornate di andata e ritorno si raggiungono 40 tratte e la spesa complessiva torna a 418 euro. Con 22 giornate, pari a 44 prenotazioni, il totale salirebbe invece a 426 euro, otto euro in più rispetto al prezzo attuale.
Il nuovo sistema punta anche a limitare i posti prenotati e poi lasciati inutilizzati. Con il meccanismo attuale la prenotazione è compresa nell’abbonamento e può accadere che un passeggero riservi il posto senza poi salire a bordo e senza cancellarlo. Il costo di 2 euro dovrebbe rendere più selettiva la scelta dei viaggi da prenotare.
Una maggiore corrispondenza tra posti riservati e passeggeri realmente presenti potrebbe aumentare la disponibilità sui treni. L’eventuale effetto sulle tariffe dei biglietti singoli, che possono variare anche in base ai posti disponibili, resta però soltanto una possibile conseguenza e non rappresenta un risparmio già assicurato.
Anche la procedura di acquisto sarà adeguata alla nuova formula. Il prezzo della prenotazione sarà evidenziato separatamente e il riepilogo mostrerà il totale suddiviso tra quota dell’abbonamento e costo dei viaggi riservati. Per valutare la spesa mensile non sarà quindi più sufficiente considerare soltanto il prezzo iniziale dell’abbonamento.
Il riferimento principale resta la soglia delle 40 tratte mensili. Chi viaggia con minore frequenza potrà beneficiare maggiormente della riduzione del canone, mentre per i pendolari che effettuano ogni giorno andata e ritorno il vantaggio può ridursi fino a scomparire o trasformarsi in un lieve aumento della spesa.
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