Silvia Bernardocchi, l'impegno contro il colangiocarcinoma accanto allo chef Giancarlo Perbellini
Silvia Bernardocchi è morta il 30 settembre dopo una lunga malattia. Moglie dello chef Giancarlo Perbellini, aveva trasformato la propria esperienza con il colangiocarcinoma in un impegno concreto per ricerca, prevenzione e sostegno ai pazienti.
È morta mercoledì 30 settembre Silvia Bernardocchi, moglie dello chef veronese Giancarlo Perbellini, patron di Casa Perbellini 12 Apostoli. Da tempo affrontava una malattia legata alle vie biliari e negli ultimi anni aveva affiancato alla propria esperienza personale un’intensa attività a sostegno della ricerca e dei pazienti.
Bernardocchi era vicepresidente della Fondazione Colangiocarcinoma ETS, nata a Padova nel 2025 per sostenere le persone colpite da questa rara neoplasia e da altre patologie delle vie biliari, oltre alle loro famiglie. La sua attività era rivolta anche alla sensibilizzazione e alla raccolta di risorse destinate alla ricerca scientifica.
Un impegno condiviso con il marito Giancarlo Perbellini anche attraverso iniziative legate alla ristorazione. Nel dicembre 2025 i locali del Gruppo Xbe avevano partecipato a una raccolta fondi destinando parte degli incassi di una giornata alla Fondazione.
Il percorso personale di Silvia Bernardocchi aveva accompagnato anche uno dei momenti più importanti della carriera dello chef. Nel novembre 2024, quando Casa Perbellini 12 Apostoli ottenne la terza stella Michelin, Perbellini dedicò proprio alla moglie il prestigioso riconoscimento.
La morte di Bernardocchi chiude un percorso segnato dalla malattia ma anche dall’attività portata avanti per dare maggiore attenzione al colangiocarcinoma, sostenere la ricerca e offrire un punto di riferimento concreto a chi affronta questa patologia.
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