Trump e Big Tech, accordo volontario sulla super intelligenza e controlli interni

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Alla Casa Bianca le grandi aziende dell’intelligenza artificiale hanno sottoscritto un accordo volontario sui controlli di sicurezza. Trump spinge sul termine “super intelligenza” e punta sull’autoregolamentazione del settore.

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Donald Trump ha riunito alla Casa Bianca i vertici delle principali società tecnologiche per definire una serie di impegni volontari sullo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale. Il presidente statunitense ha ribadito la volontà di accelerare in questo settore, considerato strategico anche nella competizione con la Cina.

L’intesa prevede che le aziende rafforzino i controlli interni, ricorrano a verifiche esterne e coinvolgano i rispettivi consigli di amministrazione nella valutazione dei rischi. L’accordo non ha valore di legge, ma Trump lo ha definito moralmente vincolante, indicando nell’autoregolamentazione uno degli strumenti principali per contenere eventuali abusi.

Nel corso dell’incontro il presidente ha insistito anche sulla denominazione di “super intelligenza”, espressione che l’amministrazione americana ha iniziato a utilizzare al posto di intelligenza artificiale in alcune comunicazioni ufficiali. Trump sostiene che il nuovo termine descriva meglio le potenzialità raggiunte e quelle attese dalla tecnologia.

Alla riunione hanno partecipato dirigenti delle maggiori imprese del settore, tra cui Meta, Nvidia, Google, OpenAI, Anthropic e xAI. Trump ha presentato lo sviluppo tecnologico come una priorità nazionale e ha sostenuto che i progressi dell’intelligenza artificiale possano produrre risultati importanti soprattutto nella ricerca scientifica e nella medicina.

Il presidente ha inoltre prospettato una struttura di vigilanza composta da una decina di persone e la nomina di un responsabile della politica federale sull’intelligenza artificiale. La figura dovrebbe mantenere i rapporti con le aziende e seguire l’evoluzione delle tecnologie più avanzate, mentre i dettagli dell’organizzazione devono ancora essere definiti.

Mark Zuckerberg ha spiegato che gli impegni condivisi puntano a garantire che i sistemi funzionino secondo le intenzioni di chi li sviluppa. Tra le misure indicate figurano controlli aziendali più solidi, procedure per individuare problemi tecnologici, verifiche indipendenti e valutazioni affidate anche a soggetti esterni.

Elon Musk ha invece richiamato l’impatto che intelligenza artificiale e robotica potrebbero avere sul lavoro. Pur riconoscendo che molte professioni sono destinate a cambiare, ha sostenuto che l’evoluzione tecnologica possa creare nuove opportunità e modificare progressivamente i ruoli occupazionali.

La linea della Casa Bianca resta orientata a favorire l’innovazione evitando regole considerate eccessivamente restrittive. Il tema della sicurezza rimane però centrale nel confronto tra imprese, istituzioni ed esperti, soprattutto per la crescente autonomia dei sistemi più avanzati e per i possibili effetti economici e sociali della loro diffusione.

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