Santa Lucia di Piave, il macellaio va in pensione: la vetrina si riempie di messaggi
A Santa Lucia di Piave la pensione di Tiziano Bortolamiol lascia una vetrina piena di messaggi dei clienti. Dopo otto anni in paese e una vita da macellaio, il 57enne chiude senza aver trovato qualcuno disposto a proseguire l’attività.
Biglietti scritti a mano, saluti e inviti a cambiare idea hanno accompagnato l’ultimo giorno di attività di Tiziano Bortolamiol. I clienti hanno ricoperto le vetrine della sua macelleria-gastronomia nel centro di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, lasciando messaggi affettuosi e anche qualche battuta, come la promessa di votarlo sindaco se avesse deciso di restare.
Per il 57enne è arrivato il momento della pensione dopo otto anni trascorsi nel negozio di via Martiri della Libertà, vicino alla chiesa. La bottega era diventata un riferimento anche per persone provenienti da altri comuni, attirate dalle materie prime e da preparazioni come porchetta e spiedo.
La chiusura porta però con sé un rammarico. Bortolamiol avrebbe voluto affidare l’attività a qualcuno disposto a continuare il mestiere, ma non è riuscito a trovare un successore. Il macellaio, figlio di un norcino e al lavoro nel settore dall’età di 16 anni, ha raccontato di aver provato negli anni a trasmettere la propria esperienza ai più giovani, incontrando però sempre maggiori difficoltà nel trovare persone interessate a una professione che richiede molte ore di lavoro, preparazione e sacrificio.
Prima di trasferirsi a Santa Lucia di Piave aveva gestito per 15 anni, insieme alla moglie Claudia, un punto vendita in via Garibaldi a Valdobbiadene. La sua carriera si chiude quindi dopo un lungo percorso professionale, durante il quale al rapporto commerciale con i clienti si è affiancato quello personale costruito nel tempo con famiglie e residenti.
Quel legame era diventato particolarmente evidente durante l’emergenza Covid, quando Bortolamiol aveva organizzato consegne a domicilio per chi non poteva uscire di casa. Negli anni aveva inoltre collaborato con amministrazione comunale, associazioni e volontari, mettendo a disposizione anche i propri prodotti per iniziative sociali e benefiche.
L’assessore comunale Riccardo Lovatello ha ricordato la disponibilità del commerciante verso il territorio e la cura dedicata alla qualità dei prodotti. Ha inoltre evidenziato il ruolo che una piccola attività di paese può assumere oltre la vendita, diventando un luogo di relazioni e collaborazione con la comunità.
Ora il negozio chiude senza un passaggio di consegne, mentre sulla vetrina restano i messaggi lasciati dai clienti. Un saluto collettivo che accompagna Bortolamiol verso la pensione e racconta il rapporto costruito in questi anni attorno al bancone della sua macelleria.
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