Omicidio di Fabio Colapietro, la madre del 26enne racconta la chiamata al 112

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A Torino resta da chiarire la dinamica della morte di Fabio Colapietro. La madre del 26enne fermato racconta che fu il figlio a chiamare il 112, in forte agitazione, prima dell’intervento della polizia nell’alloggio di via Gulli.

Torino
Omicidio di Fabio Colapietro, la madre del 26enne racconta la chiamata al 112
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Proseguono a Torino gli accertamenti sulla morte di Fabio Colapietro, 39 anni, il cui corpo è stato trovato nella notte tra giovedì e venerdì all’interno di un appartamento di via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria. Tre persone sono state fermate nell’ambito dell’indagine.

Christian Matheus De Oliveira Morando, 26 anni e originario di Chivasso, è gravemente indiziato di omicidio e soppressione di cadavere. Due donne sono invece coinvolte con accuse di favoreggiamento e concorso nella soppressione del corpo. La posizione dei tre dovrà essere valutata dal giudice nell’udienza di convalida dei fermi.

A ricostruire le ore precedenti all’arrivo degli agenti è stata la madre del 26enne. La donna ha raccontato che il figlio le aveva indicato la zona di Rebaudengo e che lo aveva raggiunto in piazza Rebaudengo. Dopo aver compreso che era accaduto qualcosa di grave, gli avrebbe chiesto di rivolgersi immediatamente alla polizia.

Secondo il suo racconto, fu lo stesso giovane a telefonare al 112 dal proprio cellulare. Durante la conversazione sarebbe apparso molto agitato e avrebbe poi passato il telefono alla madre, che spiegò all’operatore che il figlio aveva fatto del male a qualcuno senza sapere, in quel momento, che cosa fosse accaduto con precisione.

La donna ha riferito che il 26enne era disperato, piangeva e parlava in modo confuso. Di fronte a quelle parole, gli avrebbe ripetuto che doveva raccontare tutto alle forze dell’ordine e affidarsi alla polizia.

Gli agenti hanno successivamente raggiunto madre e figlio e sono arrivati nell’abitazione di via Gulli, nella periferia nord di Torino. All’interno dell’appartamento è stato trovato il corpo di Colapietro, con alcuni resti collocati in sacchi neri.

Le indagini devono ora ricostruire con precisione la sequenza degli eventi, chiarire il movente e definire le responsabilità delle persone coinvolte. Gli accertamenti proseguono mentre l’autorità giudiziaria esamina le posizioni dei tre fermati.

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