Nuova licenza per il gioco online: cosa cambia per concessionari e fornitori
Nel 2025, il mercato italiano del gioco a distanza ha avviato una nuova fase in termini di regolamentazione. Il passaggio a un sistema di concessioni completamente nuovo ha cambiato in modo significativo le condizioni per erogare giochi a distanza online. In particolare, sono stati introdotti requisiti economici, tecnologici e organizzativi più articolati e stringenti per i concessionari.
Le modifiche interessano in maniera diretta i gestori delle piattaforme di gioco, ma anche tutto l’ecosistema di aziende tecnologiche, informatiche, sviluppatori di software e gli addetti ai lavori coinvolti nel funzionamento dell'offerta regolamentata.
Il 13 novembre 2025 è diventato ufficialmente operativo il nuovo assetto delle concessioni, sono state rilasciate 52 licenze a 46 soggetti, segnando ufficialmente il passaggio a un modello caratterizzato da requisiti di accesso più elevati e da una maggiore centralità degli aspetti tecnologici e di compliance.
Il nuovo modello delle concessioni: cosa cambia
La nuova disciplina prevede una durata di 9 anni delle concessioni per l’esercizio e la raccolta di giochi a distanza regolamentati dalla normativa italiana. Gli elementi più rilevanti sono:
- l’innalzamento delle barriere economiche e organizzative per l'ingresso nel mercato: l’obiettivo è quello di rafforzare il presidio pubblico sul gioco a distanza e assicurare che i soggetti autorizzati dispongano delle risorse e delle strutture necessarie per rispettare gli obblighi previsti dalla concessione;
- la ridefinizione del rapporto tra i concessionari e la presenza online mediante l’adozione di un’impostazione più centralizzata, nella quale il concessionario opera attraverso il proprio sito ufficiale nel rispetto dei requisiti stabiliti da ADM. Per gli utenti, questo si traduce anche nella possibilità di accedere a un’offerta di casino online regolamentata secondo le nuove regole.
Il risultato è un mercato nel quale assumono maggiore importanza la capacità finanziaria, l'organizzazione interna, la gestione della compliance e l'affidabilità dell'infrastruttura tecnologica.
Quanto costa la nuova concessione
Uno degli aspetti che hanno attirato maggiormente l'attenzione riguarda il corrispettivo economico richiesto per accedere alla concessione. Il corrispettivo una tantum è pari a 7 milioni di euro per ciascuna concessione e viene versato in due momenti:
- 4 milioni di euro al momento dell’aggiudicazione;
- 3 milioni di euro al momento dell'effettiva assunzione del servizio.
Il limite massimo previsto consente a un singolo gruppo societario di richiedere fino a cinque concessioni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla disciplina di gara.
È importante distinguere il corrispettivo una tantum dal canone concessorio. I due elementi concorrono infatti alla determinazione del valore economico stimato della concessione, ma non rappresentano la stessa voce.
Il valore stimato della concessione
Nella documentazione della procedura, il valore stimato di una singola concessione è pari a 37.137.464,54 euro. La cifra deriva dalla somma di:
- 7.000.000 di euro di corrispettivo una tantum;
- 30.137.464,54 euro di canone medio stimato per i nove anni di durata della concessione.
Il valore indicato è una stima utilizzata per la procedura e non significa che il concessionario debba necessariamente pagare l’intero importo in un’unica soluzione. È importante distinguere tra il costo iniziale per l’ottenimento della concessione e le spese che il concessionario dovrà sostenere per gestirla durante tutta la sua durata.
La garanzia provvisoria
Un ulteriore requisito economico è rappresentato dalla garanzia provvisoria, pari a 750.000 euro per ciascuna concessione richiesta. La garanzia è finalizzata a tutelare il corretto svolgimento della procedura e il rispetto degli obblighi previsti fino alla fase successiva della concessione.
Anche questo elemento contribuisce ad aumentare l'impegno finanziario necessario per entrare nel mercato regolamentato del gioco online.
Cosa cambia per i nuovi concessionari
Per un operatore che entra nel mercato italiano per la prima volta, il pagamento del corrispettivo concessorio rappresenta solo uno degli aspetti da considerare. La nuova disciplina richiede infatti una struttura tecnologica e organizzativa adeguata alla gestione di un'attività fortemente regolamentata.
Tra gli ambiti che assumono particolare rilievo rientrano:
- sistemi informatici conformi alle specifiche tecniche ADM;
- capacità di trasmissione e gestione dei dati secondo i protocolli previsti;
- procedure di identificazione e controllo della clientela;
- sistemi di prevenzione e gestione dei rischi di riciclaggio;
- misure di tutela del giocatore e di gioco responsabile;
- procedure di sicurezza informatica;
- continuità operativa e gestione degli eventuali incidenti;
- processi di verifica e certificazione dei sistemi di gioco.
L'accesso alla concessione richiede quindi un’infrastruttura tecnologica in grado di sostenere nel tempo gli obblighi tecnici, organizzativi e amministrativi previsti dal quadro regolamentare.
Tecnologia e certificazione dei sistemi
I sistemi utilizzati dagli operatori devono rispettare le specifiche tecniche stabilite dall'ADM e sono sottoposti a procedure di verifica e certificazione. Questo riguarda anche la corretta gestione delle transazioni e delle sessioni di gioco, la sicurezza dei sistemi, la tracciabilità delle operazioni e il funzionamento dei componenti tecnologici utilizzati.
Particolare attenzione è inoltre dedicata ai sistemi di generazione dei numeri casuali (RNG) e ai parametri tecnici dei giochi.
Il ruolo dei fornitori tecnologici
Oltre ai concessionari, il nuovo scenario riguarda anche: piattaforme, software house, sviluppatori di giochi e fornitori di servizi che operano all'interno di un sistema nel quale la conformità tecnica e la sicurezza assumono un ruolo sempre più stringente.
Il concessionario mantiene il rapporto con ADM per tutta la durata della concessione e deve assicurare che l’ecosistema tecnologico utilizzato per la raccolta sia conforme ai requisiti applicabili. Di conseguenza, la selezione dei fornitori deve tenere conto di aspetti essenziali quali:
- affidabilità;
- sicurezza;
- capacità di integrazione;
- gestione dei dati;
- conformità alle specifiche tecniche.
L’adeguamento delle piattaforme entro novembre 2026
Il 2026 vedrà tanti cambiamenti sul piano tecnologico. Tra questi, la certificazione tecnica dei sistemi utilizzati dagli operatori: l’iter di adeguamento dovrà essere completato entro il 13 novembre 2026, dopo una fase transitoria prevista per permettere agli operatori di adeguarsi al nuovo quadro normativo applicabile al settore del gioco online.
La certificazione ha l'obiettivo di accertare che le piattaforme rispettino gli standard tecnici richiesti e che i sistemi siano configurati per operare nel rispetto delle disposizioni vigenti. Gli interventi interessano le funzioni legate alla gestione delle giocate, alla registrazione e alla trasmissione dei dati, nonché ai meccanismi di controllo. I team IT dovranno tenere conto dei requisiti regolamentari già nelle fasi di progettazione degli interventi, integrando le nuove indicazioni operative nel ciclo di vita della piattaforma: non più un adempimento da affrontare una sola volta, ma un elemento da considerare anche nelle successive attività di sviluppo, modifica e manutenzione dei sistemi.
Un cambiamento che coinvolge l'intera filiera
La nuova regolamentazione ha modificato le condizioni di ingresso al mercato. Per i concessionari, particolarmente importante sarà riuscire a sostenere gli investimenti tecnologici e garantire la presenza di infrastrutture interne conformi alla normativa. Per i nuovi entranti, invece, la sfida consiste nel sostenere contemporaneamente il costo di accesso alla concessione e gli investimenti necessari per costruire un'infrastruttura conforme e operativa.
Le nuove modalità concessorie coinvolgono tuttavia l’intera filiera: concessionari, piattaforme tecnologiche, sviluppatori, fornitori di servizi e soggetti specializzati nella gestione della sicurezza devono confrontarsi con aspetti cruciali quali tracciabilità e affidabilità dei sistemi.
Questa trasformazione segna un cambiamento profondo nel settore italiano del gioco online regolamentato, introducendo un modello nel quale solidità finanziaria, tecnologia e compliance diventano elementi imprescindibili per poter operare nel mercato.