Morbillo in aumento, Pregliasco richiama giovani e adulti al controllo delle due dosi
Il morbillo torna a crescere in Italia e coinvolge sempre più adolescenti e giovani adulti. Fabrizio Pregliasco invita a controllare il libretto vaccinale e a completare le due dosi, soprattutto quando lo stato vaccinale è incerto.
Controllare il proprio libretto vaccinale e verificare di aver ricevuto entrambe le dosi previste. È l'indicazione rivolta soprattutto ad adolescenti e giovani adulti mentre in Italia torna a crescere la circolazione del morbillo, una malattia altamente contagiosa che può provocare complicanze anche serie.
Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'Università Statale di Milano, richiama l'attenzione in particolare sugli adulti che non conoscono con certezza la propria situazione vaccinale. Alcuni potrebbero aver ricevuto una sola dose, altri non ricordare se siano stati vaccinati o abbiano contratto la malattia in passato.
Nei primi cinque mesi del 2026 in Italia sono stati confermati 472 casi di morbillo, contro i 322 registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Una parte rilevante dei contagi riguarda persone giovani e il ministero della Salute ha invitato a rafforzare sorveglianza e campagne di recupero vaccinale, con particolare attenzione alla fascia tra 15 e 39 anni.
Pregliasco ricorda che per ottenere una protezione adeguata sono necessarie due dosi di vaccino. Quando non risultano entrambe effettuate, oppure esistono dubbi, il consiglio è rivolgersi al medico o ai servizi vaccinali per valutare l'eventuale completamento del ciclo.
La capacità di trasmissione del virus rende particolarmente importante individuare le persone ancora suscettibili. Anche gruppi relativamente piccoli di non vaccinati possono infatti favorire la formazione di focolai e mantenere la circolazione dell'infezione.
Il morbillo non va considerato una semplice malattia dell'infanzia. Tra le complicanze possibili figurano polmonite, otite, diarrea grave e, più raramente, encefalite. Il virus può inoltre causare una temporanea riduzione della memoria immunitaria sviluppata contro altri agenti infettivi, fenomeno conosciuto come amnesia immunitaria.
Per il virologo, la priorità è quindi recuperare le vaccinazioni mancanti non soltanto nei bambini, ma anche tra adolescenti e adulti giovani. L'obiettivo è ridurre il numero di persone non protette e intervenire rapidamente quando vengono individuati nuovi casi, limitando la possibilità che l'infezione continui a diffondersi.
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