Michele Merlo, niente risarcimento alla famiglia: i genitori valutano il ricorso
Il Tribunale civile di Vicenza ha respinto la richiesta di risarcimento dei genitori di Michele Merlo. La famiglia contesta le conclusioni dei periti e valuta il ricorso, dopo aver rifiutato una proposta transattiva superiore a 200 mila euro.
Si chiude senza un risarcimento la causa civile avviata dai genitori di Michele Merlo, il cantautore vicentino morto a 28 anni nel giugno 2021 dopo essere stato colpito da una leucemia fulminante. Il Tribunale civile di Vicenza ha respinto la domanda presentata dalla famiglia nei confronti del medico di base, dell'Ulss 7 Pedemontana e delle compagnie assicurative coinvolte.
La decisione si basa sulle conclusioni dei periti nominati nel procedimento. Secondo quanto riportato nella sentenza, non sarebbe stato dimostrato un rapporto causale tra il ritardo nella corretta diagnosi e la morte del cantante. La consulenza tecnica ha inoltre ritenuto limitato l'effetto del ritardo sull'evoluzione clinica e ha concluso che il decesso non sarebbe stato evitabile.
Una ricostruzione che i genitori di Michele Merlo continuano a contestare. Il padre Domenico ha ricordato che due precedenti perizie svolte a Bologna avevano indicato, in caso di diagnosi tempestiva, probabilità di sopravvivenza comprese tra l'85 e il 97 per cento. La famiglia, dopo la sentenza, ha parlato di «non giustizia» e sta valutando la possibilità di presentare ricorso.
Prima dell'avvio della causa civile, l'azienda sanitaria aveva avanzato una proposta transattiva per una cifra di poco superiore ai 200 mila euro. I genitori decisero di non accettarla. Domenico Merlo ha spiegato che la scelta non era legata al denaro, ma alla volontà di ottenere un accertamento giudiziario sulla vicenda.
Anche il procedimento penale aperto dopo la morte del giovane si era concluso con l'archiviazione. La controversia civile rappresentava quindi un nuovo tentativo della famiglia di ottenere il riconoscimento di una responsabilità collegata al percorso diagnostico seguito nei giorni precedenti al ricovero d'urgenza.
Michele Merlo, conosciuto anche con il nome d'arte Mike Bird e diventato popolare dopo le esperienze a X Factor e Amici, morì il 6 giugno 2021. Nei giorni precedenti aveva accusato diversi disturbi, tra cui forte stanchezza, mal di testa e la comparsa di un grosso ematoma.
Prima del ricovero definitivo, secondo quanto riferito all'epoca dalla famiglia, il cantante si era rivolto anche a un pronto soccorso nel Bolognese ed era stato rimandato a casa dopo che i sintomi erano stati interpretati come compatibili con una forma virale. Successivamente le sue condizioni precipitarono a causa di un'emorragia cerebrale provocata dalla grave forma di leucemia.
Merlo venne sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza e ricoverato in terapia intensiva all'Ospedale Maggiore di Bologna, ma il quadro clinico apparve subito estremamente grave. A più di cinque anni dalla sua morte, il confronto giudiziario prosegue ora sul terreno civile, con i genitori chiamati a decidere se impugnare la sentenza del Tribunale di Vicenza.
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