Torino ricorda il piccolo Nicolò, 300 persone fanno da barriera alla ciclabile di corso Regina
A Torino circa 300 persone hanno formato una ciclabile umana in corso Regina Margherita, dove il giorno prima era morto Nicolò, 7 anni. Nel punto dell’investimento è comparsa una bici bianca, mentre cresce la richiesta di strade più sicure.
Un cordone di persone lungo il controviale di corso Regina Margherita e una bicicletta dipinta di bianco al civico 63. Così il quartiere Vanchiglia ha ricordato Nicolò Di Ciò, il bambino di sette anni morto il 22 settembre dopo essere stato investito da un’auto mentre pedalava verso scuola insieme al padre.
La mattina successiva circa 300 persone hanno partecipato alla manifestazione “Basta morire di strada”. Genitori con bambini, giovani e anziani si sono ritrovati dalle 7.30 e hanno occupato il margine della carreggiata formando una “ciclabile umana”, con l’obiettivo di proteggere simbolicamente chi si muove in bicicletta e indurre i veicoli a rallentare.
Nel luogo dell’investimento è stata collocata una “ghost bike”, la bici bianca utilizzata in diverse città come segno di memoria per le vittime di incidenti stradali. Terminato il presidio, i partecipanti si sono poi mossi in corteo verso Palazzo di Città, portando la richiesta di interventi per aumentare la sicurezza della zona.
Nicolò era stato investito poco dopo le 8 del 22 settembre nel controviale di corso Regina Margherita, all’altezza del civico 63. Soccorso dal 118 e trasportato in condizioni gravissime all’ospedale infantile Regina Margherita, era stato sottoposto a un intervento chirurgico, ma è morto nel pomeriggio. La dinamica dell’incidente resta oggetto degli accertamenti della Polizia locale.
Alla mobilitazione ha partecipato anche Sara Diena, capogruppo di Avs in Consiglio comunale. La consigliera ha sostenuto la proposta di limitare il traffico automobilistico nel tratto interessato dall’incidente, mantenendo l’accesso ai residenti e destinando maggiore spazio a pedoni e biciclette.
La richiesta riguarda un’area di Vanchiglia dove, nel giro di pochi isolati, si trovano numerosi istituti scolastici. Secondo Diena, le misure già adottate in città, dalle pedonalizzazioni alle corsie riservate fino ai controlli sulla sosta irregolare, devono essere accompagnate da ulteriori interventi per ridurre i rischi sulle strade frequentate ogni giorno da bambini, famiglie, pedoni e ciclisti.
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